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"Non sono attaccato alla poltrona"

Sicilia: niente maggioranza e Lombardo fa un passo indietro


Sicilia: niente maggioranza e Lombardo fa un passo indietro
02/12/2009, 20:12

PALERMO - Il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo ammette che, la bocciatura del Dpef, rappresenta "un ribaltone al quale bisogna porre rimedio" e precisa di essere pronto a lasciare spazio a qualcun altro anche perchè "l’Ars può sfiduciare il presidente e io non sono inchiodato alla poltrona". Dopo aver ricordato di avere il dovere di tentare di proseguire per rispetto ai siciliani che lo hanno votato Lombardo ha poi aggiunto: "Se ho sbagliato e sono stato impulsivo o sgarbato, chiedo scusa.
La maggioranza si deve muovere con coerenza. Ed è per questo che lancio un appello alle forze politiche a ai gruppi parlamentari". E mentre si dimette l'assessore Armao (sul quale era calata l'ombra di un conflitto d'interessi nella vicenda dei termovalorizzatori) si stabilisce la nascita della nuova giunta per il 31 dicembre. Il presidente della Regione precisa che non serba rancore "nei confronti di coloro che si sono esibiti in atteggiamenti poco convenevoli. Ma l’Ars non può ritardare il varo dei provvedimenti". Proprio riguardo all'azzeramento del 31 dicembre Lombardo precisa infatti che: "Serve portare avanti un processo di riforme. A partire da quella del sistema dei rifiuti. Di certo c’è una assoluta contrarietà dei siciliani che non vogliono le elezioni anticipate". Insomma: al governatore sembra stia a cuore esclusivamente il benessere degli isolani e il progresso del territorio che ha ammistrato (e ancora amministra).

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di Germano Milite
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