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682 dipendenti facilitati nel pensionamento anticipato

Sicilia: scandalo baby pensioni. La Regione corre ai ripari


Sicilia: scandalo baby pensioni. La Regione corre ai ripari
02/06/2011, 12:06

PALERMO - Sono 682 e i loro nomi sono stati pubblicati da “Panorama”. Tutti sono in pensione dopo 16 anni di contributi. Sono dipendenti della Regione Sicilia e ricevono poco meno della busta paga dell’ultimo mese, percependo uno stipendio da un secondo lavoro che è, talvolta, in politica. Per tutti e 682 è stata accolta la domanda di pensionamento anticipato. È possibile? A quanto pare si, dal momento che lo prevede la legge: qualora un dipendente della Regione Sicilia dimostri di aver un parente prossimo in gravi condizioni di malattia, gli è possibile smettere di lavorare per impegnarsi ad accudirlo.
Ma a questo fenomeno rinominato “Baby pensioni” dovrebbe arrivare lo stop definitivo. L’assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica per la Regione siciliana, Caterina Chinnici, ha predisposto un disegno di legge, già inviato alla giunta per l’approvazione e il successivo invio all’Ars, con il quale vengono abrogate le norme che concedono ai dipendenti regionali, con soli così pochi anni di contributi, il diritto di usufruire di un sistema agevolato di pensionamento anticipato, legato al grave stato di salute di un proprio familiare (genitore, coniuge o figlio). Il disegno di legge, quindi, adegua il sistema pensionistico dei dipendenti regionali a quello statale che limita il ricorso al pensionamento anticipato esclusivamente nell’ipotesi di grave stato di salute del dipendente stesso.
Una stretta resa necessaria dopo il boom di “Baby pensioni” registrato negli ultimi anni: 580 i dipendenti che dal 2004 al 2006 hanno varcato la porta del pensionamento anticipato; ben 682 quelli che dal 2008 a oggi hanno ampliato il popolo della legge 104 e appesantito ulteriormente le casse regionali. Tra i casi più eclatanti quello di Pier Carmelo Russo, ex segretario generale della Presidenza della Regione, andato in pensione a 47 anni per accudire il papà malato e subito dopo nominato assessore da Raffaele Lombardo.

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di Antonio Formisano
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