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I dati del Viminale: da anni non erano così allarmanti

Sicurezza in crisi in Italia: aumentano i reati del 5,4%

La polemica: dilaga il crimine, ma il governo taglia

Sicurezza in crisi in Italia: aumentano i reati del 5,4%
20/08/2012, 17:40

ROMA - Sicurezza in crisi in Italia, dove i reati tornano a registrare un aumento del 5,4 per cento, con il totale dei delitti oltre quota 2 milioni 760 mila. È quanto risulta dai dati di una ricerca effettuata dal Viminale e pubblicati sul “Sole 24 Ore” e sul sito web del quotidiano. Erano diversi anni che l’Italia non registrava dati così allarmanti sul fronte della sicurezza: si tratta di “un’inversione di tendenza”, così come viene illustrato nel rapporto del Viminale, spiegabile “in parte con la crisi economica”. Proprio i reati di tipo predatorio (furti e criminalità) fanno infatti registrare maggiori incrementi: i furti in appartamento, per esempio, sono cresciuti del 21 per cento, arrivando a quota 205 mila. Anche le rapine (oltre 40mila) hanno registrato un’impennata, mentre i negozi hanno sostituito le banche come bersaglio. Borseggi (134mila) e scippi (quasi 17.700) sono saliti rispettivamente del 16 e del 24 per cento.

Benché il problema dei reati si verifichi indistintamente in tutto il Belpaese, è possibile stilare una mappatura delle aree metropolitane più colpite. Con 6.138 denunce ogni 100 mila abitanti, Roma e provincia sono al quinto posto. Ma la capitale balza al secondo gradino del podio per quanto riguarda il volume totale di “malefatte”: 257.434 (con un aumento di circa l’8 per cento), dietro solo alla provincia di Milano, che primeggia anche nella prima statistica. Nella classifica ci sono anche Latina (23esima con 4.662 denunce ogni 100 mila abitanti), Viterbo (65esima - 3.510), e le più “sicure” Rieti (92esima - 2.918) e Frosinone (93esima - 2.820). Roma è anche ottava nella classifica delle rapine, 100,9 ogni 100 mila abitanti - totale 4.232, e anche qui un aumento non indifferente: +8,7 per cento.


LA POLEMICA: AUMENTA IL CRIMINE MA IL GOVERNO TAGLIA

L’aumento dei reati “indica che c’è un’esigenza di sicurezza da soddisfare e una maggiore domanda di tutela da parte dei cittadini, ma il governo risponde tagliando un miliardo e mezzo ai corpi di polizia”: Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell’Associazione nazionale dei funzionari di polizia, e Giuseppe Tiani, segretario generale del Sindacato italiano appartenenti polizia, commentano così i dati del Viminale.

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di Redazione
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