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Sicurezza stradale: riconoscimento europeo per l'ACI Napoli


Sicurezza stradale: riconoscimento europeo per l'ACI Napoli
19/05/2011, 15:05

La Commissione europea, nell’apprezzarne le attività e le iniziative messe in campo, in questi anni, a favore della sicurezza stradale, ha accolto l’Automobile Club Napoli nel gotha delle organizzazioni impegnate attivamente nella difesa della vita umana dal flagello dell’incidentalità. L’atto che sancisce il prestigioso riconoscimento internazionale è la sottoscrizione di un nuovo patto che conferma la presenza dell’Ente diretto da Antonio Coppola tra i firmatari della Carta Europea della Sicurezza Stradale (www.erscharter.eu), il documento che impegna gli aderenti ad intraprendere azioni concrete volte a ridurre il numero di vittime causate dai sinistri, sensibilizzando costantemente la società su questo grave problema.

“Siamo lieti – si legge nella lettera del Project Coordinator della European Road Safety Charter, Aude Delesalle, indirizzata al direttore dell’Aci partenopeo – di poter continuare a contare sulle sue conoscenze e le sue migliori prassi nel corso di questa nuova fase. Il rafforzamento di una vasta comunità aperta di organizzazioni attive in materia di sicurezza stradale costituisce una delle principali sfide che dovremo raccogliere”.

La Carta europea della sicurezza stradale è una piattaforma partecipativa costituita, previa un’accurata selezione dei programmi presentati, da aziende, associazioni, istituti di ricerca ed enti pubblici. Attori questi che si impegnano ad intraprendere azioni concrete, condividendo e mettendo in rete le buone pratiche, per risolvere il problema dell’incidentalità e delle sue drammatiche e costose conseguenze.

In quest’ottica, la Commissione Europea ha espresso vivo apprezzamento per il programma dell’Automobile Club Napoli che prevede la realizzazione di attività di sensibilizzazione rivolte, in particolare, ai giovani ed alle famiglie, come la campagna sulla sicurezza stradale “A Maronna t’accumpagna” in collaborazione con la Diocesi partenopea, di iniziative a tutela delle utenze deboli (“Aci per il sociale”) e di progetti editoriali in materia, quali il volume “Una vita per la mobilità responsabile” ed i “Decaloghi della mobilità responsabile” per gli utenti della strada e la pubblica amministrazione.

Ogni anno, in Europa, si verificano 1.200.000 incidenti che provocano oltre 35.000 morti e 1.600.000 feriti. Il fenomeno, sebbene in diminuzione, desta forti preoccupazioni tanto che l’Unione Europea ha deciso di fissare un nuovo obiettivo da perseguire nei prossimi dieci anni: dimezzare il numero di vittime sulle strade del “vecchio continente”.

“Quello dell’incidentalità stradale resta una piaga dolente nella nostra provincia, come dimostrano, tra l’altro, i recenti e drammatici fatti di cronaca” dichiara il direttore dell’Aci Napoli, Antonio Coppola. “Nonostante, i buoni propositi e le pur lodevoli iniziative attuate sul territorio dai vari soggetti competenti resta l’agghiacciante realtà dei numeri secondo cui a Napoli, ogni anno, perdono la vita più di 130 persone ed oltre 6mila restano ferite, per un costo sociale di circa un miliardo di euro”.

“Questo significa – ha proseguito Coppola – che bisogna fare di più e meglio, e non solo dopo eventi luttuosi, anche perché il precedente obiettivo europeo, ovvero il 50% dei morti in meno nel 2010 rispetto ai dati del 2001, è stato clamorosamente fallito, essendosi registrato addirittura un incremento del 30,7% dei decessi, nel decennio considerato, nella provincia di Napoli. L’accoglimento da parte della Commissione Europea del nostro rinnovato impegno a sostegno della Carta della sicurezza stradale rappresenta, per noi, uno stimolo in più per proseguire la nostra battaglia per l’affermazione di una cultura della “mobilità responsabile”, in difesa della vita”.

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di Redazione
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