Cronaca / Sanità

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Sigarette elettroniche "cinesi": già sequestrati 11mila kit


Sigarette elettroniche 'cinesi': già sequestrati 11mila kit
07/06/2013, 20:11

ROMA - Lo sbarco imponente sul mercato delle sigarette elettroniche ha di pari passo alimentato lo sviluppo di un parallelo mercato nero di tale prodotto, generalmente fabbricato senza il rispetto delle normative dai cinesi. Prodotti senza etichette, senza marchio CE, senza indicazioni dei pericoli che si corrono nell’utilizzarli, ma anche irrintracciabili per l’assenza dei recapiti delle ditte che li hanno fabbricati o dei nomi di quelle che li hanno distribuiti. E poi, mancato rispetto del divieto di vendita ai minori di 18 anni, in vigore dall’inizio di maggio. Una somma di violazioni che ha sollecitato le indagini dei Nas, i quali solo negli ultimi 5 mesi dell’anno hanno scoperto e ritirato dal mercato circa undicimila cofanetti contenente merce non a norma.

La battaglia contro l’illegalità nella vendita delle e-cig,  (per un mercato composto da circa 500 milioni di euro e quasi 2 milioni di consumatori, tra abituali e occasionali) ha portato i Nas a fare controlli severi in tutta Italia.

Dal primo gennaio al 31 maggio (secondo i dati in possesso dell’ANSA) sono stati 692.715 i flaconi contenenti nicotina per sigarette elettroniche, per un valore di 4,3 milioni, sequestrati per violazioni delle norme sull’etichettatura dei preparati pericolosi. Ma anche 90.935 ricariche per e-cig senza nicotina (valore 419.950 euro), sulle quali si sono riscontrate l’assenza di etichettatura ma anche e 11.409 kit per le sigarette elettroniche (compresi accessori e batterie, per 551.390 euro). E nei guai sono finite 114 persone, 83 denunciate all’autorità giudiziaria e 31 all’autorità amministrativa. 

 

 

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di Felice Massimo de Falco
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