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Sindacati chiedono al governo incontro urgente sui call center

"La delocalizzazione mette a rischio il settore"

Sindacati chiedono al governo incontro urgente sui call center
23/05/2012, 20:05

MILANO - I segretari generali di Slc Cgil, Emilio Miceli, Fistel Cisl, Vito Vitale e Uilcom Uil, Bruno di Cola, hanno inviato ai ministri Elsa Fornero e Corrado Passera una richiesta di incontro urgente sulla situazione dei call center italiani. E' quanto riferisce una nota in cui si spiega che il confronto è stato chiesto per "la riduzione dei costi da parte dei committenti e l'assenza di regole sulla delocalizzazione in altri paesi, sempre più utilizzata dagli operatori". "Il settore dei call center occupa stabilmente - ricordano i sindacati nella lettera - oltre 50.000 dipendenti a tempo indeterminato cui vanno sommati quelli impegnati nelle attività di outbound, (di vendita o promozionali), che vede altri 40.000 lavoratori assunti, nella quasi totalità, con il contratto a progetto. Negli ultimi anni, queste attività sono state tra le poche a offrire opportunità di lavoro per le fasce più deboli della popolazione attiva". "Il protrarsi della crisi economica - si legge ancora - sta determinando una politica di forte riduzione dei costi da parte delle imprese committenti che mette a repentaglio la sopravvivenza stessa del settore, almeno per quanto riguarda la sua presenza in Italia. L`assenza di regole chiare per la delocalizzazione" e "la riforma del lavoro in discussione in parlamento" stanno infatti portando molti operatori a delocalizzare in Paesi con un costo del lavoro più basso.

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di Anna Carla Broegg
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