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Pronta la costruzione di numerosi edifici e strutture

Siracusa: continua la cementificazione delle coste


Siracusa: continua la cementificazione delle coste
29/07/2010, 17:07

SIRACUSA - Sui giornali non se ne parla, eppure quella in atto a Siracusa è quasi una guerra, combattuta con manifestazioni e ricorsi da una parte, con l'approvazione di norme e progetti dall'altra. E' la battaglia tra l'amministrazione comunale, che sta dando il via libera ai progetti di cementificazione delle coste, e molti cittadini, che si oppongono a questo progetto che degraderebbe una delle spiagge più belle d'Italia, tanto da aver richiesto di entrare nel patrimonio mondiale Unesco.
L'ultimo atto riguarda la costruzione di due porti definiti come "turistici": il primo, approvato all'inizio del 2007, è per 500 posti barca, con la costruzione di negozi vari, ormai è quais impossibile da fermare, avendo superato tutti gli scogli burocratici; il secondo, presentato nel novembre 2008, prevede altri 350 posti barca ed altri edifici; inoltre si prevede di costruire strutture in mare per 50 mila metri quadri. Come si può ben immaginare da questi numeri, è uno scempio senza proporzioni. Il secondo progetto è ancora sui tavoli dell'amministrazione comunale e per questo la popolazione siracusana sta protestando. L'ultimo episodio di protesta è stato organizzato lunedì 26 luglio, con un dibattito pubblico, che si è svolto in piazza Archimede del capoluogo siciliano, a cui ha partecipato anche il sindaco del Pdl, Roberto Visentin. In questa occasione le 46 associazioni raggruppate in SOS-Siracusa hanno chiesto spiegazioni delle scelte fatte in questo campo, ma le risposte del sindaco non sono state soddisfacenti.
Così come non sono state soddisfacenti le risposte sul piano regolatore in discussione. Anche qui, i cittadini siracusani hanno vivacemente protestato per l'eccessiva cementificazione. Infatti, stante una popolazione di 120 mila abitanti, a Siracusa ci dovrebbero essere edifici per circa 12 milioni e mezzo di metri cubi, mentre il piano regolatore ne prevede quasi 26 milioni. Una differenza troppo elevata, tanto che la cosa è stata segnalata alla Procura della Repubblica locale.
Ora ai cittadini non resta che opporsi, come stanno facendo, dopo essersi uniti nel gruppo SOS-SIracusa ed aver scelto due portavoce d'eccezione: Enzo Maiorca e la figlia Patrizia. Effettivamente la domanda non è campata in aria: quanto può servire una occupazione massiccia del territorio con il cemento? Soprattutto se si considera che, in base alle statistiche, il turismo da quelle parti è un turismo "mordi e fuggi", che ha più bisogno di strutture di trasporto, più che di alloggio. Quindi tanti metri cubi di cemento non sono necessari, Ma possono distruggere uno dei pochi paradisi che in Sicilia non sono stati distrutti dalla cementificazione selvaggia.

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di Antonio Rispoli
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