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Solo ieri circa 60 morti. Oggi si protesta ancora

Siria: 35mo venerdì di sangue. Hrw: “Crimini contro umanità”


Siria: 35mo venerdì di sangue. Hrw: “Crimini contro umanità”
11/11/2011, 11:11

DAMASCO – È all’insegna di circa 60 morti che si apre il 35mo venerdì di proteste in Siria. La giornata di ieri, infatti, è stata in assoluto la più sanguinosa dall’inizio della sommossa popolare contro il regime di Bashar al-Assad: tra i civili il bilancio dei morti ammonterebbe a circa 30 persone, compresi diversi bambini; 16 di questi sono stati uccisi nella sola città di Homs, nel centro del Paese. Tra i militari, invece, sarebbero almeno 26 coloro che hanno perso la vita in scontri armati con i disertori. La tensione in Siria, dunque, è alle stelle, mentre si preannunciano nuove proteste e nuovi morti per questo nuovo venerdì e mentre le misure di sicurezza sono state inasprite ancora più del solito.
Intanto, Human Rights Watch (Hrw) accusa le forze di sicurezza siriane di “gravi abusi” e “crimini contro l’umanità”' contro i civili nella zona di Homs, nella Siria centrale, durante gli ultimi otto mesi. In un rapporto diffuso a poche ore dalla riunione straordinaria della Lega Araba al Cairo, Hrw esorta l’organizzazione panaraba a sospendere la Siria, chiedere al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di imporre un embargo sulle armi e sanzioni contro i responsabili della repressione e a portare il dossier siriano al Tribunale penale internazionale.

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di Antonio Formisano
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