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Il presidente Assad firma il decreto sul multipartitismo

Siria: arriva la condanna dell’Onu. Ma il Libano si dissocia

Intanto la repressione continua: 4 civili uccisi

Siria: arriva la condanna dell’Onu. Ma il Libano si dissocia
04/08/2011, 10:08

NEW YORK – Per la prima volta, dopo mesi di discussioni, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu punta il dito contro la violazione dei diritti umani e contro la violenza sui civili in Siria, condannando tali azioni messe in atto dal governo siriano. Si tratta della prima dichiarazione di condanna espressa dai 15 membri dell’organismo. L’Onu, dunque, fa sentire la sua voce e condanna la repressione dei civili in Siria: il documento firmato dai membri dell’organismo chiede infatti “la fine immediata della violenza” e al tempo stesso si rivolge ai manifestanti rivoltosi, affinchè “questi non vengano colti dal desiderio di vendetta contro le Istituzioni”. Tale documento di condanna ottiene l’ok di tutti i paesi ad eccezione di uno: si tratta del Libano, su cui la Siria ha ancora un’enorme influenza, e che per questo si è voluto dissociare dalla condanna.
Nonostante questo però i carri armati dell’esercito siriano sono tornati ad occupare il centro di Hama, cuore della protesta popolare, dove le comunicazioni di telefoni e Internet sono state interrotte e le forze governative hanno aperto il fuoco su civili. Il bilancio della giornata di repressione consumatasi ieri è di quattro civili uccisi. Tutto ciò è avvenuto proprio mentre il Consiglio di Sicurezza, alla sua quarta riunione, trovava l’accordo su un testo di condanna della repressione. Il regime, dal canto suo, continua a negare ogni violenza sulla popolazione e afferma che polizia e soldati sono intervenuti contro l’attività di “gruppi di terroristi”, che hanno accusato di avere ucciso poliziotti e di avere preso d’assalto sedi istituzionali. Intanto il Parlamento siriano è stato convocato in seduta straordinaria per domenica 7 agosto, secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale Sana: “All’ordine del giorno vi saranno questioni relative agli interessi del Paese e dei cittadini”, aggiunge l’agenzia, senza fornire ulteriori precisazioni.

VIA LIBERA AL DECRETO SUL MULTIPARTITISMO
Il presidente sirano, Bashar al-Assad, ha emesso un decreto con cui si autorizza il multipartitismo in Siria. Il 24 luglio scorso il governo di Damasco aveva approvato una legge che autorizza il multipartitismo in Siria, aprendo così alla possibilità di un cambio di poteri nel Paese arabo, che dal 1963 è stato guidato dal partito Baath. Il governo ha “adottato un disegno di legge che riguarda i partiti politici in Siria come parte del programma di riforma mirato ad arricchire la vita politica, la creazione di una nuova dinamica e consentendo un cambiamento nel potere politico”, si legge in un dispaccio dell’agenzia di Damasco. Il multipartitismo è una delle richieste principali dei manifestanti anti-regime che da metà marzo protestano per le strade della Siria praticamente quotidianamente, chiedendo maggiori libertà e la fine del governo autoritario del presidente Bashar al-Assad.

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di Antonio Formisano
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