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Da inizio protesta sono 4.000 i morti: 307 bambini

Siria: arriva la condanna Onu. Russia e Cina contrarie

“Violazioni estese dei diritti umani e delle libertà”

Siria: arriva la condanna Onu. Russia e Cina contrarie
03/12/2011, 10:12

BEIRUT – La condanna del Consiglio dei diritti umani dell’Onu è arrivata: in Siria stanno avendo luogo “violazioni estese, sistematiche e flagranti dei diritti umani e delle libertà fondamentali”. Secondo il Consiglio dell’Onu per i diritti umani, con sede a Ginevra, dall’inizio delle proteste, nel marzo scorso, sono stati non meno di 4.000 i morti, dei quali 307 bambini o adolescenti. E novembre, con 56 vittime, è stato il mese che ha registrato il più alto numero di minorenni uccisi dalla repressione. È in virtù di ciò che l’Onu chiede che vengano prese in considerazione queste allarmanti cifre (testimonianza di come in Siria vengano realizzati effettivi crimini contro l’umanità), al fine di adottare “misure appropriate”.
Ma la Russia e la Cina hanno ribadito ancora una volta la loro opposizione, con Mosca che definisce “inaccettabile” la risoluzione. Sono proprio Russia e Cina, insieme ad Ecuador e Cuba, ad aver votato contro il documento. Altri sei Paesi si sono astenuti, mentre 37 hanno dato il loro assenso. Le possibilità che sia il Consiglio di Sicurezza ad assumere una decisa iniziativa, dunque, sembrano a questo punto più esigue. In un’intervista ad Al Jazira, l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay, si è detta contraria all’ipotesi di un intervento militare a protezione dei civili, definendo invece come “il migliore suggerimento” la proposta avanzata dalla Lega Araba di inviare una missione di 500 osservatori in Siria. La Pillay ha anche ricordato di avere chiesto fin dall’agosto scorso che i dirigenti siriani fossero deferiti alla Corte penale internazionale.

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di Antonio Formisano
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