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La Lega Araba ammette: ancora sparatorie e cecchini

Siria, civili malmenati dai militari: la prova in un video

Due giovani frustati con cavo elettrico dai soldati di Assad


Siria, civili malmenati dai militari: la prova in un video
02/01/2012, 18:01

DAMASCO – Chi credeva, o sperava, che l’arrivo degli osservatori arabi in Siria potesse porre fine in qualche modo alla violenta repressione, non può fare altro che ricredersi. A distanza di una settimana dall’arrivo della prima squadra, infatti, nulla sembra essere cambiato. E non a caso oggi è lo stesso segretario generale della Lega Araba a tracciare un quadro della situazione poco confortevole, ammettendo che nonostante la presenza degli osservatori in diverse città siriane, le sparatorie continuano e i cecchini restano una pericolosa minaccia. “Non c’è possibilità di capire chi spara su chi” ha infatti ammesso il segretario dell’organizzazione panaraba, Nabil al Arabi, menzionando inoltre la possibilità di una prossima riunione dei ministri degli Esteri arabi per discutere sul da farsi.
C’è ancora sangue, dunque, sotto il regime di Bashar al-Assad, al punto tale che gli stessi osservatori della Lega Araba vengono duramente criticati per non essere stati in grado di porre fine, con il loro arrivo, alla violenza. Solo oggi, secondo la lista pubblicata in tempo reale in Internet, ammonterebbe a circa 8 persone il bilancio delle vittime. Ma c’è di più. Questa volta le torture sono state immortalate in un video, che non appena trasmesso in Rete ha subito sollevato un coro di polemiche, lasciando impietrito chi si è trovato di fronte alle immagini che lo stesso trasmette. Picchiati a colpi di bastone e cavo elettrico: è questa la sorte toccata a due giovani civili siriani, quasi sicuramente catturati dai soldati lealisti. Il filmato amatoriale non riporta la data, ma solo il luogo di realizzazione, ossia Nuayma, villaggio vicino a Daraa: sono ben visibili, però, due soldati in divisa, uno con il berretto e l’altro con l’elmetto, che si accaniscono contro due giovani in abiti civili, messi in un angolo e bendati, che continuano a ripetere: “Ve lo giuriamo, non abbiamo armi”. A riprendere il video sarebbe stato quasi sicuramente un soldato lealista, mentre a pubblicarlo è stato un canale YouTube di Ugarit, una delle piattaforme mediatiche degli attivisti anti regime. Le immagini ovviamente sembrano parlare e dirla lunga su quella che è la reale situazione in Siria ed anche sull'efficienza che, a oggi, sta avendo la missione di pace della Lega Araba.

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di Antonio Formisano
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