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In migliaia in piazza pro Assad: “Ci sacrificheremo per te”

Siria, il presidente vara il decreto di amnistia

Grazia per i crimini commessi fino al 20 giugno

Siria, il presidente vara il decreto di amnistia
21/06/2011, 15:06

DAMASCO - Come già preannunciato nel suo discorso tenuto all’Università di Damasco, il presidente siriano Bashar al Assad ha emanato oggi un decreto di amnistia. Tale provvedimento prevede la concessione di grazia per tutte le persone arrestate per qualsiasi crimine commesso fino al 20 giugno.
Tale decisione però, seppur salutata con favore da molti, sembra non porre fine alla morte in Siria. Almeno tre persone sono rimaste uccise a Homs e nella provincia orientale di Deir Al-Zor negli scontri tra fedelissimi del regime e manifestanti: le violenze sono scoppiate al termine delle manifestazioni organizzate dalle autorità a sostegno del regime. Il malcontento, dunque, non si placa. Le forze di sicurezza siriane hanno eretto un vero e proprio cordone di sicurezza intorno ad Aleppo, la seconda e più popolosa città della Siria, dopo le manifestazioni di protesta che si susseguono da ieri in reazione al discorso alla nazione pronunciato dal presidente Assad .
Secondo fonti dell’opposizione, decine di studenti sono stati arrestati all’Università locale, e altre dodici persone, tra cui il muezzin di una moschea, sono state portate via dal villaggio di Tel Rifaat, a metà strada tra la città e la frontiera con la Turchia.
Intanto, in seguito alla concessione di amnistia, decine di migliaia di siriani sono scese in piazza per ribadire il loro sostegno al presidente Assad. Ieri lo stesso presidente nel suo terzo discorso pubblico tenuto dall’inizio delle proteste e della sua conseguente repressione militare ha ribadito la sua teoria di un complotto messo in piedi contro la Siria che sarebbe causa dell'instabilità attuale del paese e ha annunciato che attuerà presto riforme politiche. Le immagini del raduno pro Assad sono trasmesse dalla tv di stato di Damasco che lo descrivono come una manifestazione oceanica.

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di Antonio Formisano
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