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Il regime di Assad ha ucciso almeno 256 bambini

Siria: l’accusa è di crimini contro l’umanità

Il rapporto della Commissione delle Nazioni Unite

Siria: l’accusa è di crimini contro l’umanità
28/11/2011, 18:11

GINEVRA – L’esercito siriano e le forze della sicurezza di Bashar al-Assad hanno commesso crimini contro l’umanità: non utilizza mezzi termini la Commissione d’inchiesta indipendente della Nazioni Unite, che nel suo nuovo rapporto condanna la repressione messa in atto dal regime siriano nei confronti di manifestazioni pacifiche antigovernative. Il rapporto si basa su una vasta documentazione e diverse interviste fatte a 223 vittime dirette, testimoni e anche disertori dei corpi delle forze di sicurezza: secondo la Commissione, dal materiale raccolto, non vi è dubbio alcuno che si tratti di crimini commessi contro l’umanità e che l’ordine di sparare e di maltrattare i civili sia partito, in quasi tutte le occasioni, dal livello più alto delle forze di sicurezza e del governo stesso. Oltre all’ordine di sparare, vi sono poi le torture e le violenze sessuali operate sui civili.
Ciò su cui si sofferma il rapporto della Commissione d’inchiesta è il non aver risparmiato i bambini. Nelle 40 pagine si legge infatti che le forze del presidente Assad “hanno ucciso almeno 256 bambini". Diversi testimoni, infatti, hanno raccontato che bambini, soprattutto maschi, “sono stati uccisi o feriti in pestaggi durante le manifestazioni in diverse zone del Paese”: sembra essere accertato anche che “la salute mentale di numerosi bambini è stata gravemente danneggiata da queste esperienze traumatiche”. Più in generale, secondo il rapporto, “le forze di Stato hanno sparato indiscriminatamente contro manifestanti disarmati, in gran parte dei casi mirando alla parte superiore del corpo, compresa la testa. I disertori hanno raccontato di aver ricevuto l’ordine di sparare contro i manifestanti senza preavviso, anche se in alcuni casi, i comandanti hanno lanciato avvertimenti prima che i militari aprissero il fuoco e in altri sono state utilizzati mezzi non letali prima di passare all’uso di proiettili veri”.

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di Antonio Formisano
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