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La ribellione contro il regime di Bashar al Assad

Siria: Onu: “Sono 8 mila le vittime della rivolta”

Per l’opposizione hanno perso la vita 9 mila persone

Siria: Onu: “Sono 8 mila le vittime della rivolta”
13/03/2012, 10:03

SIRIA – La rivolta contro il regime di Bashar al Assad, scoppiata circa un anno fa, avrebbe provocato più di otto mila morti. Molti sono donne e bambini. I numeri della sommossa sono stati resi noti dal presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu, Nassir Abdulaziz al-Nasser. E’, invece, diversa la stima che ha diffuso l’opposizione siriana secondo la quale a perdere la vita sarebbero state oltre le 9 mila persone.
E mentre si contano ancora le vittime, nella notte tra domenica e lunedì, si è consumato un nuovo massacro contro civili innocenti a Homs, nel centro del Paese, dagli attivisti attribuito alle milizie lealiste e dal governo imputato a terroristi finanziati da Arabia Saudita e Qatar. I caduti sono almeno 47 tra donne e bambini, intere famiglie dei quartieri a maggioranza sunnita di Karm az Zeitun e Adawi. I loro corpi mutilati sono stati mostrati da video amatoriali, pubblicati su Internet da attivisti anti-regime.
Secondo il racconto degli attivisti, le vittime sono state uccise dalle milizie lealiste che sono penetrate dal vicino rione alawita di Nuzha alla ricerca dei superstiti di intensi attacchi di artiglieria. Il regime conferma implicitamente la notizia, affidando al ministero dell'informazione un comunicato nel quale si accusano bande di terroristi di aver sequestrato civili di Homs, di averli uccisi e mutilati e di aver inviato le immagini alle tv panarabe al Jazira e al Arabiya con l'obiettivo di attribuire il crimine alle autorità.
I Comitati di coordinamento locali hanno documentato, con nomi e cognomi e circostanze della loro uccisione da parte delle forze lealiste, la morte di 32 persone in diverse località del Paese.

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di Rossella Marino
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