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Si protesta a Daraa, Homs e Harasta. Fuoco sui manifestanti

Siria, sale la tensione: almeno 10 morti

Violente cariche di polizia contro i dimostranti

Siria, sale la tensione: almeno 10 morti
08/04/2011, 16:04

DAMASCO – Sale la tensione in Siria, dove manifestanti e forze di sicurezza sono tornati a confrontarsi in piazza. Secondo testimoni, violenti scontri sono in corso a Daraa, nel sud del Paese, con migliaia di contestatori che, al termine della preghiera del venerdì, hanno iniziato a marciare verso il palazzo di Giustizia, dove hanno trovato una dura resistenza da parte delle forze di sicurezza. Inizialmente alla reazione dei soldati, che hanno lanciato gas lacrimogeni, i dimostranti hanno risposto con lanci di pietre. Fino a quando, però, le forze di sicurezza siriane hanno aperto il fuoco. il bilancio sarebbe di circa una decina di morti. Ma gli scontri tra i manifestanti e le forze di sicurezza, a quanto pare in abiti civili, non si sono verificati solo a Daraa, cuore della protesta anti governativa, ma anche ad Homs, a 160 chilometri a nord di Damasco, e ad Harasta, a 12 chilometri a nord della capitale. La motivazione che ha spinto migliaia di persone alla protesta è la richiesta di liberazione dei prigionieri e l’abolizione della legge d’emergenza: a riferirlo è stato Radif Moustapha, presidente del comitato curdo per i diritti dell’Uomo. Queste manifestazioni, a quanto pare, arrivano all’indomani di un decreto del capo dello Stato, Bashar al-Assad, che ha messo fine a un contenzioso di mezzo secolo, naturalizzando decine di migliaia di curdi. Senza cittadinanza, i curdi non possono lavorare in imprese pubbliche o essere assunti come funzionari pubblici, e non possono emigrare in un altro Paese, perché sprovvisti di passaporto.

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di Antonio Formisano
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