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Francia offre una mano per recupero patrimonio culturale

Sisma: catena di solidarietà, Dalai Lama tra benefattori

Parte la corsa per aiutare l'Emilia

Sisma: catena di solidarietà, Dalai Lama tra benefattori
23/05/2012, 21:05

BOLOGNA - La catena della solidarietà è partita sin da domenica mattina. Ma è oggi che ci si è unito quello che forse è il suo esponente più prestigioso: il Dalai Lama che, attraverso la sua Fondazione, donerà 50.000 euro ai terremotati dell'Emilia. Certo, ieri era stata niente di meno che la neo ministro della cultura francese Aurelie Filippetti a dire al ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi che la Francia è pronta a un aiuto per il recupero del patrimonio culturale ferito dal terremoto. Ognuno, si sa, dona secondo le proprie possibilità. Camst per esempio, azienda di ristorazione collettiva, domenica mattina ha richiamato una delle sue brigate di cucina in servizio e ha sfornato 1.800 pasti caldi. Coop Adriatica ha riempito un camion di pasta e altro cibo, oltre che saponi e dentifricio, per gli sfollati delle tendopoli. Le protezioni civili di sei regioni hanno messo a disposizione le loro colonne mobili. L'Aquila, per voce del suo sindaco Massimo Cialente, ha dato disponibilità a mandare mezzi, perché era stata proprio la Protezione civile dell'Emilia-Romagna una delle più impegnate in occasione del terremoto del 6 aprile 2009. Ma anche dalla regione stessa è una corsa a donare. Per esempio, i membri del cda dell'Università di Modena e Reggio Emilia hanno deciso di devolvere il loro gettoni di presenza (83 euro circa) delle sedute di ieri e del 29 maggio. Inoltre l'Ateneo ha prestato 30 telefoni voip e apparati di rete al Comune di Mirandola per allestire una sede di emergenza. C'è chi, come il Comune di Sassuolo (Modena), ha organizzato gazebi e staffette per la raccolta di cibo; il Comune di Piacenza ha inviato invece alcuni dei suoi tecnici nei luoghi dove ci sono stati i danni di maggiore entità. C'è chi invece, ha aperto le porte del propri albergo agli sfollati. È Filippo Donati, titolare dell'hotel Diana di Ravenna e presidente nazionale di Asshotel Confesercenti, che non solo ha esaurito i trenta posti messi a disposizione, ma si è tirato dietro anche altri albergatori. E proprio il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci e i suoi assessori hanno annunciato che parteciperanno alla principale delle numerose raccolte fondi attivate, quella della Regione Emilia-Romagna. Per i privati che vogliono donare c'è il c/c postale 367409 (intestato a Regione Emilia-Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna); oppure un bonifico alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza (Iban IT 42 I 02008 02450 000003010203); o un versamento diretto nelle agenzie Unicredit Banca Spa, conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182. Per gli Enti pubblici, assoggettati al sistema di Tesoreria unica, è invece previsto l'accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d'Italia - Sezione Tesoreria di Bologna.

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di Valerio Esca
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