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Timori per stagione balneare

Sisma Emilia: dopo scossa nel ravennate la paura si estende


Sisma Emilia: dopo scossa nel ravennate la paura si estende
06/06/2012, 22:06

ROMA - Il “terremoto infinito” scuote anche Ravenna. Poco dopo le 6 del mattino, una scossa di magnitudo 4.5 ha dato un bruschissimo risveglio agli abitanti della cittadina romagnola. Non risultano per fortuna, al momento, particolari danni o crolli. La scossa si è verificata esattamente alle 6.08, con epicentro al largo della città, a una profondità di circa 25 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche nelle Marche. "Un terremoto può generare una perturbazione anche nelle faglie vicine, scatenando in questo modo sismi distinti, ma che interessano la stessa struttura". E’ così che Warner Marzocchi, dirigente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha spiegato lo spostamento verso ovest del terremoto che sta interessando ormai tutta l'Emilia Romagna.”E' una sorta di effetto domino: quando le faglie sono così vicine come nel sottosuolo emiliano, l'una può innescare l'altra e generare scosse di terremoto similmente intens”. Quella che ha colpito Ravenna è stata la scossa più forte di oggi, ma lo sciame sismico sembra in deciso rallentamento. Dopo la mezzanotte, sono state registrate solo 18 scosse, di cui quella di grado 4.5 è stata l'unica di grado superiore a 3. Domani il presidente Napolitano farà visita alle zone colpite dal terremoto. “Il provato dinamismo e capacità di adattamento delle popolazioni emiliane daranno alla regione la forza di risollevarsi e faranno da motore per la ripresa economica e civile”, ha detto oggi il capo dello Stato. Ieri, intanto, è salito a 26 il numero delle vittime, dopo il decesso di Liviana Latini, 65 anni, la donna di Cavezzo che era stata estratta dalle macerie del suo appartamento crollato il 29 maggio, e quello di Sandra Gherardi, 46 anni, di Cento, anche lei in fin di vita dopo essere rimasta coinvolta dal crollo di un cornicione nella stessa giornata. Potrebbero superare i 4 miliardi di euro i danni provocati all'economia dal terremoto. Oltre 35.000 le imprese danneggiate e il ricorso agli ammortizzatori sociali riguarderà almeno 12.000-15.000 di esse. Sono le stime presentate da Confindustria al Parlamento. A causa del sisma “oltre diecimila posti di lavoro sono a rischio”.
Timori anche sul turismo, che sta riaprendo i battenti. Fortunatamente la scossa di questa mattina non ha provocato danni ai monumenti ravennati, da Sant'Apollinare in Classe al Mausoleo di Teodorico, e nemmeno al polo chimico o alle piattaforme offshore per l'estrazione del gas metano poste ad alcuni chilometri dalla costa. E nessuna vacanza è stata per ora disdetta, precisa il sindaco Fabrizio Matteucci, replicando indirettamente a Federviaggio, secondo cui invece gli effetti sui flussi turistici rischiano di essere seri: le prenotazioni - dice il presidente Luca Patanè – “sono ferme” e soprattutto soffrono il mercato tedesco e tutti quelli intercontinentali. Scende in campo anche il presidente della Regione, Vasco Errani: “Non dobbiamo creare allarmismi - dice -. Le coste e le strutture attrattive della Riviera sono pienamente attive e offrono una straordinaria ospitalità. Sono tanti i segnali che ci dicono che questa terra sta reagendo. Sono le persone che vogliono riappropriarsi della propria vita, sono le imprese che vogliono ripartire, sono i sindaci che stanno facendo un lavoro straordinario”. E’ c’è il concerto del 25 giugno a Bologna con tanti artisti emiliani - da Zucchero alla Pausini, da Ligabue a Cesare Cremonini - per contribuire alla raccolta di fondi per la ricostruzione: per Errani è un segnale importante”.

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di Valerio Esca
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