Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Dodici nuove scosse nella nottata

Sisma in Emilia, un mese dopo ancora 14.167 gli sfollati


Sisma in Emilia, un mese dopo ancora 14.167 gli sfollati
20/06/2012, 14:06

Ancora scosse nella notte nelle aree dell'Emilia gia' colpite dal terremoto. L'Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ne ha registrate dodici tra le ore 23.28 di ieri sera e le 3.33 di questa mattina, tutte con magnitudo superiore a 2. La scossa piu' forte, magnitudo 3.5, e' stata rilevata alle 23.48 tra le province di Modena e di Mantova. Le localita' piu' vicine all'epicentro sono Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, San Possidonio in provincia di Modena e San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso in provincia di Mantova. Tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, a oggi sono 14.167 le persone assistite grazie all`impegno del Servizio nazionale della protezione civile nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie di Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel. In Emilia Romagna, i cittadini assistiti sono 13.621. Nello specifico, 9.534 sono ospitati nei campi tende, 1.203 nelle strutture al coperto e 2.884 in albergo. Nella Regione Lombardia, invece, risultano assistite 531 persone, delle quali 471 sono ospitate all`interno dei campi attivi nella provincia di Mantova, mentre 60 hanno trovato sistemazione in una struttura al coperto. Nella Regione Veneto, infine, nell`unica struttura al coperto allestita, nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone. Sono oltre cinquemila gli uomini e le donne facenti parte dal Sistema nazionale di Protezione civile in campo, tra volontari delle colonne mobili delle Regioni, delle Province Autonome e delle organizzazioni nazionali, operatori ed esperti della protezione civile, vigili del fuoco, personale delle forze armate e dell`ordine, e delle altre strutture operative, a cui si aggiunge tutto il personale delle strutture territoriali di protezione civile.

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©