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Sito di stoccaggio a Lo Uttaro: Il sindaco di San Nicola non si impegna a fare ricorso al TAR


Sito di stoccaggio a Lo Uttaro: Il sindaco di San Nicola non si impegna a fare ricorso al TAR
16/09/2011, 15:09

San Nicola la strada: il consiglio comunale vota la mozione del ComER sul sito di stoccaggio a Lo Uttaro ma stralcia l’impegno a presentare ricorso al TAR contro il decreto che autorizza l’impianto. Il Comitato: l’ennesima nota stonata della politica sannicolese. L’amministrazione comunale si rifugia dietro una contrarietà di facciata. Ancora una volta tocca alla società civile difendere il territorio. Faremo noi il ricorso.

E’ stata approvata all’unanimità ieri sera dal consiglio comunale di San Nicola la strada la mozione preparata dal Comitato Emergenza Rifiuti per opporsi alla realizzazione del nuovo sito di stoccaggio autorizzato dalla Regione Campania nell’area di Lo Uttaro, a pochi passi dalla zona da bonificare. Ma, quella che a prima vista potrebbe apparire una buona notizia è invece l’ennesima nota stonata della politica sannicolese. E’ stata infatti stralciata dalla bozza del ComER la parte che impegnava il sindaco a promuovere un ricorso al Tar contro il decreto di agosto scorso che autorizza per 10 anni il funzionamento del sito da 87.000 tonnellate annue. Il primo cittadino si è giustificato adducendo la necessità di coordinare la propria azione con quella dei sindaci degli altri comuni confinanti, con i quali avrebbe concordato la convocazione, non si sa quando, di un consiglio comunale straordinario congiunto. La verità è che l’amministrazione Delli Paoli, in continuità con quanto fatto da quella Pascariello all’epoca della Cava Mastropietro, quando lasciò al ComER l’onere di ricorrere contro la discarica, non ha voluto assumersi la responsabilità di un atto concreto a difesa del territorio e della salute della popolazione sannicolese, da troppo tempo penalizzata dall’incombente fantasma di Lo Uttaro e si è rifugiata dietro una contrarietà di facciata che non è sufficiente alla soluzione del problema e lascia l’amaro in bocca a quanti avevano sperato che almeno stavolta la società civile non sarebbe stata lasciata da sola. Molto meglio sarebbe stato se il Sindaco fosse andato all’incontro con i suoi omologhi con un impegno concreto a contrastare il nuovo impianto che, lo ricordiamo, potrà stoccare fino a 15.000 tonnellate annue di rifiuti pericolosi. E d’altro canto se dovessimo aspettare tempi e umori della politica sarebbe sempre troppo tardi per fermare l’ennesimo impianto inquinante in una delle zone più inquinate della Campania, i cui effetti sulla salute dei cittadini sannicolesi si fanno già sentire. Il ricorso va fatto subito, la scadenza si approssima. Per questo, oggi come allora, il Comitato Emergenza Rifiuti, coordinandosi con gli altri comitati e associazioni ambientaliste del territorio, sta promuovendo una raccolta fondi per sostenere le spese necessarie e quanto prima anche una mobilitazione della popolazione in difesa del suo territorio.

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di Redazione
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