Cronaca / Sanità

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19 centri studiano le forme non ereditarie

Sla, una speranza per guarire alle Molinette di Torino


Sla, una speranza per guarire alle Molinette di Torino
04/03/2009, 18:03

Una fiammella di speranza si accende per i malati di Sla, grazie alle recenti scoperte effettuate dal team coordinato dal Centro della Neurologia Universitaria delle Molinette di Torino, diretto dal professor Roberto Mutani. Dieci centri italiani, cinque statunitensi, due inglesi e due tedeschi hanno seguito uno studio sulla genesi della Sla nelle forme non ereditarie con risultano che potrebbero rivelarsi molto importanti per le persone colpite da questa grave patologia.

“Abbiamo finalmente messo un punto di inizio nella ricerca delle origini di questa malattia, - afferma il capofila dello studio torinese, il professor Adriano Chio’ delle Molinette di Torino, - abbiamo posato un grosso mattone in un campo, che deve essere ancora particolarmente studiato. Secondo i risultati della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Human Molecolar Genetics”, sono stati individuati sette dei geni che regolano lo sviluppo della Sla di tipo sporadico, ossia non di trasmissione ereditaria riferibile al 5-10% dei casi, dei quali uno è stato denominato “Sunc 1”. Durante la ricerca sono state prese in considerazione 2161 persone affette da Sla, di cui 900 italiane.

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di Nico Falco
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