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Slot machine manomesse, 14 arresti


Slot machine manomesse, 14 arresti
21/04/2009, 17:04

Avevano in gestione centinaia di macchinette per il gioco d'azzardo, slot machine da installare in bar e locali tra Toscana, Umbria e Lazio, ma avrebbero occultato incassi per milioni di euro grazie alla clonazione delle schede informatiche degli apparecchi. E' quanto ha scoperto un'inchiesta della Guardia di Finanza di Siena e dell'Agenzia delle Dogane di Arezzo che oggi ha portato a 14 arresti. Associazione per delinquere finalizzata a peculato e a reati informatici l'ipotesi di reato per cui procede la procura di Firenze, che coordina l'inchiesta. Circa 35 milioni di euro, per gli investigatori, gli incassi che sono stati occultati a partire dal 2007, con conseguente danno per Lottomatica e Monopoli di Stato e per gli stessi titolari di bar, ignari della presunta truffa. Tra gli arrestati, in esecuzione di misure cautelari di cui sei in carcere gli altri ai domiciliari, figurano padre e due figli, a cui facevano capo società toscane che avevano in gestione le macchinette, consulenti e altri addetti, e anche un dipendente di Lottomatica accusato di favoreggiamento. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, le schede clonate, acquistate da aziende campane, avrebbero consentito di simulare il collegamento delle macchine con la rete telematica di Lottomatica o anche di alterare il contatore degli apparecchi su giocate e incassi.

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di Redazione
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