Cronaca / Soldi

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Per ora 14 arresti. Indagato l'ex assessore Colombi

Slot manomesse e cocaina, un giro da 35 milioni


Slot manomesse e cocaina, un giro da 35 milioni
21/04/2009, 21:04

Truffa ai danni dello stato, peculato, frode informatica, evasione fiscale e gioco d’azzardo, questi i reati su cui stanno lavorando gli uomini della Guardia di Finanza di Siena e dell’Agenzia delle Dogane di Arezzo, che stanno smantellando un’associazione a delinquere che delle slot machines modificate aveva fatto una vera miniera d’oro. Tra gli indagati anche un nome illustre: è Ezio Colombi, ex assessore comunale allo sport. Finora sono stati eseguiti 14 arresti, 21 denunce, 50 perquisizioni e sono state sequestrate numerose slot machines con programmi alterati o non collegate alla rete telematica dei monopoli dello Stato.

Il sistema, tra l’altro già conosciuto, era piuttosto semplice: bastava modificare le ‘macchinette’, facendo in modo che non trasmettessero i dati relativi alle puntate e che diminuissero le probabilità di vittoria per il cliente. In questo modo i soldi scommessi dai clienti venivano interamente incassati dall’organizzazione.

Ezio Colombi, commercialista, eletto a suo tempo fra le fila del Psi, secondo l’accusa avrebbe avuto un ruolo di consulente nell’attività illecita. L’indagine, partita da un filone iniziato a Trento e diretta per competenza dalla Procura della Repubblica di Firenze, ha portato alla scoperta di società di cui erano titolari persone residenti nelle province di Siena, Arezzo, Firenze e La Spezia. Secondo l’accusa ai vertici dell’organizzazione vi era una famiglia di Arezzo che si avvaleva, oltre che della collaborazione di Colombi, dell’aiuto di esperti informatici e di un buon numero di incassatori che avevano il compito di prelevare il denaro dalle slot machines. Tra i coinvolti anche una ‘talpa’: un funzionario di Lottomatica che avrebbe avvisato gli indagati dell’indagine in corso da parte della Finanza e dell’Ufficio Dogane di Arezzo.
Anche grazie alle intercettazioni, gli inquirenti hanno ricostruito la mappa di bar, sale da gioco e altri luoghi di ritrovo dove erano state installate le apparecchiature opportunamente modificate. Si tratta di oltre un migliaio di slot machines, che fruttavano all’organizzazione incassi da capogiro: il volume delle giocate supera i 50 milioni di euro, 35 milioni dei quali sarebbero finiti nelle tasche dei truffatori. Finiti sotto chiave, durante l’operazione ancora in corso, 250mila euro in contanti, titoli finanziari per decine di milioni di dollari, immobili e centinaia di macchinette, automobili di lusso, 15 quadri d’autore e, trovati nell’abitazione di un appartenente all’associazione, anche 13 grammi di cocaina purissima e le sostanze da taglio per confezionare le dosi.

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di Nico Falco
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