Cronaca / Nera

Commenta Stampa

La Gdf esegue 27 ordinanze di custodia

Smantellata 'azienda' leader della contraffazione


.

Smantellata 'azienda' leader della contraffazione
08/03/2010, 16:03

NAPOLI – Circa 140 militari della Guardia di Finanza hanno eseguito, dall’alba di oggi, 27 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di italiani e senegalesi dediti alla contraffazione audiovisiva. Le Fiamme Gialle hanno smantellato una vera e propria associazione per delinquere, organizzata come un’azienda, capace di procurarsi le più recenti “opere d’ingegno” e di immetterle, rielaborate, crackate e doppiate, sul mercato italiano. L’organizzazione agiva non solo a Napoli, ma anche a Roma e in provincia di Milano. Quattordici le misure di custodia cautelare in carcere e 13 ai domiciliari per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla pirateria audiovisiva. I provvedimenti sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Napoli: 21 sono stati eseguiti nel capoluogo campano, 3 a Roma e 3 nel Milanese. In totale, sono finiti sotto sequestro circa 150mila pezzi di merce contraffatta.

L’operazione è stata avviata nel 2008, in seguito ad alcune indagini delle Fiamme Gialle di Fiumicino, che portarono al sequestro di cd e dvd falsi a Roma. Successivamente, nell’ambito della stessa operazione, sono state scoperte e smantellate 6 centrali di masterizzazione a Napoli. I cd, secondo quanto appurato, erano prodotti proprio nel capoluogo partenopeo, per essere poi smerciati tra Roma e il Nord Italia. Le indagini, avviate dall'autorità giudiziaria di Roma e successivamente dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli, territorialmente competente, hanno evidenziato l'esistenza di una solida e ben organizzata struttura criminale, caratterizzata da pervicace determinazione criminale e capace di produrre in poco tempo migliaia di CD e DVD per rifornire i propri clienti capitolini ed in altre città del Centro Italia, oltreché far fronte all'ingente vendita posta in essere nel dedalo di vicoli del quartiere Mercato di Napoli, ove la consorteria aveva le sua basi, in particolare Vico Vetriera Vecchia.

L’organizzazione criminale riusciva ad incassare, smerciando prodotti contraffatti, oltre 40mila euro al mese. Gli indagati risultano organizzati secondo una precisa ripartizione dei ruoli, in modo da curare l’attività illecita in tutte le sue fasi: dal rifornimento dei materiali occorrenti, alla raccolta degli ordini dai clienti (quasi esclusivamente extracomunitari), al trasporto del materiale a destinazione ed all’acquisizione dei “master” dai quali effettuare le ulteriori copie. Questo aspetto in particolare era curato da un esperto informatico, che riusciva a scaricare i film di primissima visione in lingua straniera da siti internet di paesi esteri, provvedendo poi ad acquisire l’audio italiano nelle sale cinematografiche ed infine a ridoppiare il film.

Le indagini, non semplici a causa della fittizia intestazione delle utenze telefoniche utilizzate e delle altre cautele adottate dai falsari, dopo una lunga attività di appostamento e pedinamento, hanno consentito di localizzare i luoghi di riproduzione e stoccaggio del materiale illecito, sottoposti a perquisizione su disposizione della Procura della Repubblica con il sequestro, in due fasi dell'operazione, di 7 centrali di duplicazione clandestina, 380 masterizzatori, sette depositi con oltre 150.000 CD e DVD illegalmente duplicati ed un ingente quantitativo di custodie e locandine destinate al loro confezionamento, con la denuncia di 27 responsabili, di cui 12 tratti in arresto in flagranza di reato.

Nonostante i duri colpi subiti, l'attività illecita, dopo un breve periodo di riorganizzazione, veniva sempre riavviata, come testimoniano le intercettazioni telefoniche ed i sequestri di merce illecita destinata a rifornire i mercati "pirata". L'organizzazione, infatti, poteva contare sulla forza lavoro di un elevato numero di affiliati e sulla capillare organizzazione produttiva, con le centrali di masterizzazione ubicate in insospettabili abitazioni dei vicoli del Centro di Napoli, oltrechè sulla disponibilità, in Roma e Milano, di referenti senegalesi quali collettori degli ordini provenienti dai propri connazionali dediti alla vendita al dettaglio; addirittura l'organizzazione, per ridurre i rischi e le spese di trasporto, era riuscita ad impiantare una centrale di masterizzazione in Cinisello Balsamo (MI), con la quale provvedeva a soddisfare l'ingente domanda del mercato del Nord Italia. Conseguentemente, rilevata ancora una volta la ripresa delle attività criminose e la piena operatività del sodalizio; la Procura della Repubblica di Napoli, pertanto, ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l'emissione delle misure restrittive personali nei confronti di tutti i responsabili dell'illecito traffico, eseguite nella nottata odierna dai finanzieri dei Comandi Provinciali di Roma e Napoli, rispettivamente agli ordini del Gen. B. Andrea De Gennaro e del Gen. B. Giovanni Mainolfi.

L'esecuzione delle misure cautelari e delle contestuali perquisizioni locali ha consentito di sottoporre a misure restrittive della libertà personale 19 dei 27 destinatari dei provvedimenti cautelari; sottoporre a sequestro, nel quartiere Forcella di Napoli 1 centrale di duplicazione clandestina con 33 masterizzatori, 1.400 supporti audiovisivi illeciti pronti per la distribuzione, materiale per il confezionamento e 34.000 euro, quale provento del reato.

Gli Ispettori del Servizio Antipirateria della S.I.A.E., che hanno fornito collaborazione tecnica durante le indagini, esaminando il materiale sequestrato, hanno riconosciuto l'elevata qualità delle opere illecitamente riprodotte nonché l'eccellente livello tecnologico degli impianti utilizzati, capaci di produrre in poche ore decine di migliaia di copie "pirata". Agli indagati vengono contestati i reati di associazione a delinquere, ricettazione e violazione delle norme sul diritto d'autore; si può affermare, per l'elevato numero di arrestati e per l'ingente quantitativo di masterizzatori e supporti audiovisivi illeciti sequestrati, che l'organizzazione smantellata con l'operazione odierna è la più attiva e ben organizzata tra tutte quelle presenti nella città di Napoli.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©