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Smart drugs arrestati 19 persone


Smart drugs arrestati 19 persone
09/01/2012, 14:01

Diciannove arresti, dodici strutture commerciali sequestrate e l'oscuramento di un sito web. Questo l'esito dell'operazione ''oro e incenso'' condotta dai Carabinieri dei Nas e l'Agenzia delle Dogane nell'ambito del commercio illecito di ''Smart drugs'' (sostanze di sintesi di nuova concezione molecolare, simile alla canapa indiana, commercializzate mediante prodotti destinati apparentemente ad usi leciti, ma che manifestano effetti allucinogeni alla stregua delle droghe tradizionali). Nel corso dell'attivita', condotta dal Reparto Analisi del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con i Nas di Roma e Catania e con l'Ufficio Antifrode Centrale dell'Agenzia delle Dogane sono stati eseguiti 19 provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal Gip del Tribunale di Catania, di cui 6 in carcere e 13 agli arresti domiciliari, per associazione per delinquere finalizzata al commercio di prodotti pericolosi per la salute, traffico di sostanze stupefacenti e ricettazione, nei confronti di altrettanti soggetti, alcuni dei quali gia' pregiudicati per reati specifici; il sequestro penale di 12 strutture commerciali, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro, inclusi 2 distributori automatici di vendita e l'oscuramento del sito web dell'azienda torinese, capofila del traffico illecito.L'indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura della Repubblica di Catania, ha permesso di individuare un'organizzazione che aveva realizzato un'importante rete commerciale a livello nazionale di prodotti riconducibili a ''smart drugs'', con vertice presso una societa' torinese e sede legale fittiziamentemente ubicata nella Repubblica Ceca.Le materie prime provenienti dalla Cina venivano lavorate e miscelate con altri ingredienti e messe all'interno di confezioni all'apparenza profumatori ed aromatizzanti per ambienti con vari nomi di fantasia ''Hurricane'', ''Orange'', ecc., e quindi distribuite presso numerosi negozi fidelizzati in tutto il territorio nazionale. Gli articoli, ufficialmente commercializzati come materiale lecito, non utilizzavano i tradizionali canali di approvvigionamento degli stupefacenti ed erano destinati ad una giovanissima clientela ben consapevole dell'azione pisco-attiva dei prodotti, sia su passaparola che in commenti su forum on-line e siti web. Gli esiti di laboratorio delle confezioni sequestrate durante le indagini hanno riscontrato la presenza di cannabinoidi sintetici (tipo JWH) inseriti in tabella stupefacenti e di sostanze di recente sintesi non ancora tabellate come droghe.

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi
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