Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Le sconcertanti intercettazioni che coinvolgono la starlette

Sms di Tommasi al Premier:"Spero k krepi kon le tue tr..."

Insulti e minacce a Berlusconi:"Stai abusando di potere"

Sms di Tommasi al Premier:'Spero k krepi kon le tue tr...'
08/02/2011, 22:02

Si dirà che è soltanto "gossip fazioso" e, alla fine, si avrà anche la convinzione di avere ragione. Tuttavia, anche dal tanto osteggiato e amato "gossip", spesso si posso intuire debolezze più o meno macroscopiche dei cosiddetti potenti e, al contempo, si può dare una lettura abbastanza fedele della società in cui si vive.
Nel caso della starlette Sara Tommasi, poi, è nota la sua programmata iscrizione (saltata grazie al "ciarpame senza pudore" denunciato da Veronica Lario) tra i candidati del Pdl all'Europarlamento. E dunque, ancora una volta, i vizi e le isterie del privato berlusconiano, vanno a mescolarsi in un unico impasto melmoso con il pubblico delle varie ragazzette sistemate nei seggi dei consigli regionali e nelle liste elettorali. Gli sms partiti dal cellulare della Tommasi sono un mix di odio e amore e rivelano un profondo e plateale malessere che spesso sfocia in vera e propria nevrastenia. 

"MUORI CON LE TUE TR..."
I messaggini interecettati riguardano il periodo che va dalla fine del dicembre 2010 al mese di gennaio 2011. In particolare, quello del 5 gennaio, ha toni molto intimi ed affettuosi:"Amore ti ho mandato un pensiero da Licia (l'eurodeputato Licia Ronzulli, ndr). Spero che tu kapisca questa volta". Passano solo 5 giorni e i toni cambiano radicalmente:"Silvio vergognati! Mi hai fatto ammalare... paga i conti dello psicologo". Ancora 48 ore e tutto sembra dimenticato:"Amore perdonami...ho visto solo oro la tua chiamata. Ultimamente ho problemi con la linea telefonica. Se posso fare qualche cosa.... Bacio grande".
L'sms del 12 gennaio è ancora più sdolcinato:"Mi sei mancato tanto. Spero che tu mi possa richiamare presto . Ti amo ancora, sai? Lady X".
Ma i colpi di scena regalati dell'ottovolante emotivo nel quale viaggia giornalmente la starlette non sono per niente finiti e, dopo soli tre giorni, ecco di nuovo la rabbia avere la meglio:"Spero k krepi kon le tue troie".

ALTRE ACCUSE:"COCAINA, CANI E MIGNOTTE"
La Tommasi continua a rivolgersi con toni minacciosi e rancorosi nei confronti del Cavaliere e lancia una frecciata:"Ci vuole una buona reputazione per governare!! Anke tu fai festini, Dinho (Ronaldinho ndr) deve tornare!". Poco dopo l'avvertimento:"Stai abusando di potere". A conclusione della pietosa (e sgrammaticata) sequela di sms umorali, arriva quello forse più inquietante. Rivolgendosi a Paolo Berlusconi, la giovane si sfoga:"Se io mi devo kurare, tu piantala con cocaina, cani e mignotte !!!E festini sexy non me ne sbatte un cazzo, stronzo".
Si dirà che questi sono affari privati del Presidente del Consiglio  e che, noi comuni cittadini, questi sms non avremmo mai dovuti leggerli. Si dirà anche che è stata violata la privacy di Sara Tommasi e che, questi indecorosi stralci riportati nell'articolo, sono solo chiacchiere da parrucchiere. Occorre però ricordare che, la starellette che chiama "amore" il premier e che si permette di insultarlo e minacciarlo in numerose occasioni, è la stessa che il Pdl avrebbe candidato addirittura all'europarlamento.
E allora? Dove finisce il privato del primo ministro italiano e dove comincia il pubblico che egli dovrebbe amministrare con lucidità e con lungimiranza e non basandosi sui propri gusti (e sulle proprie perversioni) sessuali? Quante altre prove evidenti occorrono per convincere gli elettori del Pdl che non è regalando appartamenti, gioielli e posti in consiglio regionale ad ex show-girl che il paese crescerà e migliorerà? Il grande sogno berlusconiano si sta tramutando in uno squallido incubo erotico. Il 70% degli italiani pare averlo capito; si attende al varco il restante 30% che vive ancora convinto che il Cavaliere sia l'unica alternativa alla "minaccia comunista" che penderebbe sul nostro paese.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©
LE ALTRE FOTO.