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Sodano: “smascherare l’illegalita’ di stato nel ciclo dei rifiuti”


Sodano: “smascherare l’illegalita’ di stato nel ciclo dei rifiuti”
29/04/2010, 11:04

“L’arrivo della commissione europea nel sito dell’inceneritore di Acerra apre una spiraglio per quanti chiedono un ciclo dei rifiuti all’altezza dei standard europei e non basato su provvedimenti emergenziali, che rendono ‘legale’ ciò che ovunque è ‘illegale’”. Commenta così Tommaso Sodano, responsabile nazionale ambiente Prc, l’arrivo in Campania della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo.

“Auspico che la commissione sappia vedere ciò che il parlamento italiano ha ignorato col famoso decreto legge che ha di fatto autorizzato una gestione illegale del ciclo dei rifiuti: in Campania tra le discariche aperte in aree protette come il parco Vesuvio o pericolose come Chiaiano e gli oltre duecento sforamenti di Pm10 registrati ad Acerra in un anno, siamo di fronte allo spregio assoluto delle più elementari norme di rispetto dell’ambiente” spiega Sodano.

“Ho più volte sollecitato la magistratura ad intervenire, soprattutto con l’esposto presentato in Procura lo scorso 1 giugno, affinchè si metta fine a questa regime di assoluta illegalità, seppur autorizzata dallo Stato. Per questo motivo chiedo la chiusura degli impianti illegali, a partire dall’inceneritore di Acerra, il cui impatto sull’ambiente conferma tutte le nostre preoccupazioni di questi anni, e l’avvio di un nuovo piano dei rifiuti. Chiudere gli impianti illegali è il primo e fondamentale passo per avviare un ciclo dei rifiuti realmente trasparente e credibile sia agli occhi dei cittadini che dell’Unione Europea”.

“Ai comitati di lotta contro l’inceneritore – conclude Sodano – va la massima solidarietà ed un ringraziamento da parte dell’intera comunità acerrana per il lavoro svolto: è soprattutto merito loro se oggi la questione continua a tenere banco anche fuori dai confini nazionali, al punto che da Bruxelles la commissione europea si è mossa per verificare di persona le denunce mosse in questi anni”.

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di Redazione
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