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Sono 6.808 le aziende di autoriparazione della Campania al servizio degli automobilisti


Sono 6.808 le aziende di autoriparazione della Campania al servizio degli automobilisti
27/07/2010, 12:07


NAPOLI - 545 autoveicoli per ogni officina di autoriparazione. È questo in Campania il numero medio di autoveicoli disponibile per ogni officina di autoriparazione (carrozzerie, elettrauto, gommisti, meccanici) presente sul territorio. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, sono infatti 6.808 le aziende campane di autoriparazione che operano al servizio dei 3.711.260 autoveicoli (autovetture, veicoli commerciali, veicoli industriali) circolanti nella regione. Questi dati emergono da una elaborazione su dati ufficiali svolta in collaborazione tra CNA Servizi alla Comunità, Confartigianato Autoriparazione e Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca della più specializzata manifestazione fieristica internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, la cui prossima edizione biennale, la 24a, si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 25 al 29 Maggio 2011.
A livello nazionale è il Friuli Venezia Giulia con 919 veicoli per ogni officina di autoriparazione a guidare la graduatoria delle regioni italiane, seguono nell’ordine il Molise (697 veicoli), il Trentino Alto Adige e l’Umbria (625), la Toscana (620), il Lazio (585), la Lombardia (552), le Marche (549), il Veneto (547), la Campania (545) ed il Piemonte-Valle D’Aosta con 533 veicoli per ogni officina di autoriparazione. “Questi dati - sottolinea Mario Turco, segretario nazionale CNA Servizi alla Comunità - evidenziano la correlazione diretta tra la distribuzione del parco circolante e la distribuzione delle imprese di autoriparazione sul territorio, tanto che in alcuni casi la quota del parco circolante e delle imprese di autoriparazione nelle singole realtà regionali risultano pressoché coincidenti. E questo significa che, là dove ci sono le auto, lì ci sono anche le imprese di assistenza e riparazione; ed è proprio questa caratteristica di “prossimità al cliente” che costituisce il valore aggiunto delle aziende italiane di autoriparazione”.
"La capillarità sul territorio - dice Roberto Ansaldo, presidente Confartigianato Autoriparazione - è certamente un punto di forza, ma non trova riscontro in un adeguato numero di potenziali veicoli/clienti da gestire e molte micro imprese del settore stentano in questa fase a sopravvivere e ad affrontare con successo le sfide poste dalla crisi. Se nel passato erano sufficienti capacità manuale e buona volontà, oggi l’autoriparatore deve essere un professionista altamente qualificato, in grado di operare in un mercato di forte complessità, sia sotto il profilo delle normative sia per la costante evoluzione tecnologica delle autovetture (in termini di sicurezza, di contenimento dei consumi e degli impatti ambientali).
Sono perciò necessari un maggiore grado di efficienza e preparazione, non solo in termini
di conoscenze tecniche e di strumentazione, ma anche di capacità imprenditoriali”. Resta il fatto che la riparazione e la manutenzione dei veicoli sono molto importanti per i consumatori, sia per ragioni di sicurezza e affidabilità delle vetture, sia in quanto le spese per le riparazioni rappresentano mediamente il 40% dei costi totali che comporta il possesso di un'auto. Per questo è importante cogliere l’evoluzione del profilo strutturale del settore che si caratterizza per la contemporanea e permanente presenza di reti ufficiali delle case automobilistiche e di autoriparatori indipendenti. “Una dinamica - dice Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec - che stimola la qualità dei servizi e, di fatto, amplifica la possibilità di scelta degli automobilisti mettendo a loro disposizione un numero maggiore di punti di assistenza sul territorio nazionale”. Sono anche questi i temi su cui si incentrerà la prossima rassegna di Autopromotec, in programma a Bologna dal 25 al 29 Maggio 2011, un’edizione particolarmente densa di appuntamenti e novità che consentirà agli operatori provenienti da tutto il mondo di fare il punto su quanto di meglio offre l’industria internazionale per il settore delle attrezzature, della ricambistica e dei prodotti per l’autoriparazione.

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di Redazione
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