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Indagine realizzata da Ass.Bruno Trentin e Save the Children

Sono più di 1 su 20 i minori di 16 anni che lavorano in Italia


Sono più di 1 su 20 i minori di 16 anni che lavorano in Italia
11/06/2013, 12:07

ROMA - Una indagine sul lavoro minorile realizzata dall'Associazione Bruno Trentin e da Save the Children, presentata oggi a Roma,  alla vigilia della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, ha evidenziato che    sono più di 1 su 20 in Italia i minori di 16 anni (5,2% del totale nella fascia 7-15 anni) che lavorano.  Tra i 260.000 pre-adolescenti "costretti" a lavorare, sono 30.000 i 14-15enni a rischio di sfruttamento che fanno un lavoro pericoloso per la loro salute, sicurezza o integrità morale.  E’ stata ricostruita anche una mappatura delle aree a maggior rischio di lavoro minorile in Italia: il rischio più elevato è concentrato nel Sud ma non sono escluse zone del Centro-nord. In ogni caso, dalla ricerca partecipata qualitativa svolta dalle sue organizzazioni insieme a quella quantitativa e che ha coinvolto 163 minori a Napoli e Palermo, emerge lo scarso valore delle attività svolte da ragazze e ragazzi anche giovanissimi, che di fatto non insegnano nulla e non possono quindi essere messe a capitale per una futura professione. Dalle voci dei ragazzi raccolte emerge il forte legame tra lavoro minorile, disaffezione scolastica e reti familiari e sociali, che si trasforma in una vera trappola quando l'opportunità di soldi facili arriva a coinvolgere i minori in attività criminali. Tra le richieste più urgenti dei promotori, quella di un Piano nazionale sul lavoro minorile che preveda da un lato la creazione di un sistema di monitoraggio regolare del fenomeno e dall'altro le azioni da svolgere per intervenire efficacemente sulla prevenzione e sul contrasto del lavoro illegale, e in particolare delle peggiori forme di lavoro minorile.

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di Rosario Scavetta
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