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Napoli. Presente pure l'assessore provinciale Caliendo

Sopralluogo a Chiaiano di Cesaro con i militanti antidiscarica


Sopralluogo a Chiaiano di Cesaro con i militanti antidiscarica
28/06/2010, 16:06

NAPOLI - "Per la prima volta, dopo due anni, riusciamo a entrare nella discarica di Chiaiano per renderci conto delle sue condizioni di sicurezza. Questo grazie all'interessamento del presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, sensibile alle istanze di noi cittadini, ora che l'impianto, col trasferimento dalla gestione straordinaria a quella ordinaria, e' passato sotto la responsabilita'". A sottolinearlo in una nota i rappresentanti del Comitato di lotta alla discarica di Chiaiano, che questa mattina hanno potuto accedere alla zona, ancora sotto controllo militare, insieme a Cesaro, accompagnato dall'assessore provinciale all'ambiente Giuseppe Caliendo e dal sindaco di Marano Salvatore Perrotta. "La discarica gestita dalla societa' Ibi mi e' sembrata in linea con quelle che sono le norme di legge", dice Cesaro. "In ogni caso - continua - io e l'assessore Caliendo siamo sempre pronti a raccogliere da parte del comitato civico suggerimenti per integrazioni sulla sicurezza che abbiano basi scientifiche". I dirigenti dell'Ibi, durante la visita, hanno illustrato alle autorita' ed ai componenti del Comitato, accompagnati da Franco Ortolani direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio dell'universita' "Federico II" di Napoli, le dotazioni di sicurezza dell'impianto di discarica, in cui mediamente vengono stoccate 850 tonnellate di rifiuti al giorno. All'ingresso viene effettuato un duplice controllo sui mezzi di trasporto per verificare la presenza di eventuale materiale radioattivo. Gli stessi mezzi di trasporto, all'uscita, vengono trattati in un impianto di lavaggio, per evitare di portare fuori dal sito, anche con i pneumatici, materiale proveniente dalla discarica. Esistono poi tre pozzi di rilevamento per il controllo della falda acquifera a 200 metri di profondita', e 4 vasche di stoccaggio dell'acqua piovana che attraversa il territorio e che viene successivamente trasportata e trattata in impianti di depurazione. Caliendo assicura che chiedera' comunque all'Agenzia regionale per l'ambiente di intensificare i controlli che gia' avvengono con cadenza quindicinale e di farne avere documentazione s critta a tutti gli enti locali interessati, in modo che anche i cittadini possano conoscere periodicamente lo stato di salute della discarica. Il Comitato ha chiesto che il periodo di utilizzo della discarica non vada oltre i 16 mesi previsti dal piano originario.

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di Redazione
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