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Dopo 42 anni riconosciuti i danni causati dall'esplosione

Sopravvisse a Piazza Fontana: risarcito con mezzo milione

Lo Stato gli pagherà anche un vitalizio e le cure mediche

Sopravvisse a Piazza Fontana: risarcito con mezzo milione
30/04/2011, 15:04

MILANO - Ha dovuto aspettare 42 anni, ma alla fine il giudice del lavoro del Tribunale Civile di Imperia ha concesso a Roberto Antonucci Prina un risarcimento danni per quanto da lui subito il 12 dicembre 1969. Prina infatti era cassiere della Banca dell'Agricoltura, nel momento in cui esplose la bomba che causò 17 morti e quasi un centinaio di feriti. Da allora soffre di stress post-traumatico e cronico, che gli sono costate lunghe e costose cure mediche.
La sentenza del Tribunale di Imperia assegna al cassiere un risarcimento di 162 mila euro, oltre ad un vitalizio, a carico del Ministero dell'Interno. Inoltre gli assegna un risarcimento pari a 355 mila euro a carico dell'Inps. Infine la situazione di Prina è stata equiparata a quelle delle vittime delle stragi di terrorismo. Per questo le sue cure mediche d'ora in poi saranno pagate dallo Stato.

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di Antonio Rispoli
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