Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

Si indaga su oltre 900mila euro usati per scopi privati

Soria, patron del Grinzane, arrestato per molestie e malverso; indagato il fratello


Soria, patron del Grinzane, arrestato per molestie e malverso; indagato il fratello
13/03/2009, 22:03

Accusato di molestie e di malversazione, è stato arrestato Giuliano Soria, il patron del prestigioso Premio Grinzane Cavour. Soria è stato bloccato ieri sera intorno alle 18, nello studio del suo avvocato, Roberto Piacentino, per “pericolo di fuga e inquinamento delle prove”. L’uomo è stato accusato di molestie dal suo maggiordomo ventottenne Nitish, originario delle isole Mauritius, e di malversazione, ovvero di aver usato fondi pubblici per scopi privati. Attualmente si trova nel carcere delle Vallette in regime di massima sicurezza.

Si è appreso oggi che ci sono altri due indagati. Uno di loro è il fratello di Soria, Angelo, indagato a piede libero. L'uomo è stato, fino all'esplosione del caso, un potente dirigente della Regione Piemonte, responsabile della comunicazione istituzionale della giunta.


Tra le prove a discapito di Giuliano Soria, un video della durata di venti minuti in cui sono palesi ingiurie e molestie nei confronti del ragazzo. Il Premio Grinzane Cavour è uno dei più prestigiosi premi italiani e, con un budget annuo di circa 5 milioni di euro, organizza oltre 40 manifestazioni all’anno in quattro continenti (da Mosca a Parigi, da Addis Abeba a Montevideo), concorsi letterari, dibattiti, incontri e il festival “Grinzane Cinema”, che era in programma dall’11 al 14 marzo a Stresa e che è stato annullato.

Le Fiamme Gialle di Torino hanno effettuato perquisizioni all’interno di diversi uffici competenti anche presso la Regione Piemonte, al fine di acquisire documentazione relativa ai fondi erogati al Premio Grinzane. Coordinati dal colonnello Francesco Geco, gli uomini della Guardia di Finanza hanno inoltre perquisito e sequestrato l’abitazione torinese di Soria, un appartamento di 500 mq in via Montebello, nello stesso palazzo del centro storico che ospita la sede del Grinzane. Controllate anche, tra Torino e Bologna, alcune società legate a vario titolo all’associazione Grinzane Cavour.

Tra le prime conseguenze dell’arresto, la decisione, da parte della Regione Liguria, di sospendere la collaborazione istituzionale con il Premio Grinzane Cavour. L’assessore alla Cultura Fabio Morchio ha dichiarato che si tratta di una scelta fatta per tutelare la Regione Liguria, anche se, ha aggiunto, “mi sembra doveroso precisare che sia per il Premio Grinzane Giardini Villa Hanbury, al quale la Regione aderisce da ben sedici anni, sia per il più recente concorso riservato alle scuole ‘Scrivi il paesaggio dell’olio’, il Premio Grinzane ha sempre presentato puntuali e precisi rendiconti”.

Poche ore prima dell’arresto, qualcosa era già nell’aria. La Feltrinelli aveva reso note le dimissioni dal Comitato dei garanti di Cristina Comencini e Dacia Maraini e poi, qualche ora dopo, tutto il comitato ha preso la stessa decisione, compreso il presidente Piergiorgio Odifreddi.

Durante una conferenza stampa, il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, e il procuratore aggiunto, Pietro Forno, hanno spiegato che la misura cautelare nei confronti di Soria è stata disposta per il pericolo di inquinamento di prove per entrambi i filoni dell’indagine.

Per il reato di malversazione, invece, l’arresto serve a scongiurare anche il pericolo di reiterazione, dopo le testimonianze di varie persone che hanno detto di essere state contattate da Soria per edulcorare dichiarazioni rese. In una di queste dichiarazioni, riferiscono gli inquirenti, l’arrestato avrebbe detto ad una collaboratrice che davanti alle perquisizioni avrebbe dovuto gettarsi a terra e dire di essere stata molestata.

I fondi sui quali si concentra l’indagine ammontano a 915mila euro prelevati da conti dell’associone del premio, in larga parte finanziati da ministero dei Beni Culturali, Regione Piemonte e Comune di Torino, utilizzati per scopi privati ovvero l’acquisto della sua abitazione e vari lavori di ristrutturazione eseguiti in case di sua proprietà, mentre secondo le fatture quei lavori venivano fatti nella sede dell’associazione.

Il tutto è nato dalla denuncia del maggiordomo che, oltre a riferire delle molestie, aveva parlato anche dell’utilizzo dei fondi. Soria, considerato un uomo dal potere enorme (e da un’arroganza forse maggiore, da chi lo conosceva), potrebbe essere ora messo alle strette dalle dichiarazioni di tutti coloro che sono o che sono stati alle sue dipendenze, a quanto pare già pronti a raccontare tutte le vessazioni subite. Nemmeno i vicini di casa lo amavano: il suo arresto è stato accolto con lacrime di felicità.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©