Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

La Procura gli contesta l'utilizzo di quasi un milione

Soria si dimette, nega le violenze ma non la malversazione


Soria si dimette, nega le violenze ma non la malversazione
16/03/2009, 20:03

Giuliano Soria arrestato la scorsa settimana con l’accusa di malversazione e molestie sessuali nei confronti del maggiordomo, si è dimesso dalla presidenza del Premio Grinzane Cavour. Il suo avvocato, Roberto Piacentino, spiega che la decisione è stata presa “per difendere il premio e alleggerirlo dalle implicazioni giudiziarie”. Implicazioni che, in special modo dopo l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Alessandra Salvadori, di certo non sarebbero mancate. Faccia a faccia con il giudice, infatti, Soria non ha negato gli episodi di malversazione, dicendo che potrebbe “forse avere fatto confusione”. Le dimissioni dalla carica potrebbero favorire la scarcerazione. Per le accuse di molestie sessuali, invece, Soria si è difeso dichiarandosi totalmente innocente. L’interrogatorio è stato sospeso dopo un’ora e mezza per la stanchezza di Soria e verrà ripreso domani pomeriggio.

La Procura gli contesta quattro episodi in cui si sarebbe appropriato di fondi del premio per scopi personali. In totale si tratta di 915.544 euro, utilizzati per lavori negli immobili di sua proprietà a Torino, Ospedaletti (Imperia) e Parigi e per coprire una parte delle spese per l’acquisto della sua abitazione di via Montebello, centro storico del capoluogo piemontese. Nell’ordinanza di custodia, il gip aveva evidenziato che, malgrado l’autosospensione, decisa dopo le accuse del maggiordomo originario delle Mauritius, “Soria presiede formalmente il consiglio di amministrazione del premio, e mantiene poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria”. Per questo motivo il suo avvocato si augura un cambiamento della posizione dopo le dimissioni dalla presidenza.

Tuttavia, Piacentino non ha ancora chiesto la scarcerazione o gli arresti domiciliari per il suo assistito. “Soria, - ha spiegato l’avvocato, - è un uomo affranto per ciò che è successo e sta rianalizzando la sua esperienza personale rispetto al premio riconoscendo di avere commesso alcuni errori”.

Il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, approvando la decisione di Soria di rassegnare le dimissioni, ha commentato che tale scelta si rivela utile “per fare in modo che l’associazione possa rinnovare il proprio consiglio e prendere in carico una situazione che rischierebbe altrimenti di diventare drammatica, soprattutto per quanto riguarda i dipendenti e i creditori”. Nelle intenzioni della Bresso, la costituzione di un gruppo di lavoro che aiuti a fare una revisione straordinaria di tutte le associazioni che ricevono finanziamenti rilevanti da parte della Regione e definire regole procedurali etiche.

Il fratello di Soria, Angelo, dietro propria richiesta ed approvazione della Giunta regionale, è stato intanto spostato dal settore della comunicazione istituzionale a quello dei nuovi new media.  Al suo posto dovrebbe arrivare Enzo Carnazza, attuale responsabile dell’ufficio stampa della Giunta.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©