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Sorpreso a sversare liquami nel fiume Tasciano, arrestato


Sorpreso a sversare liquami nel fiume Tasciano, arrestato
07/09/2011, 13:09

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi per il controllo economico del territorio e tutela ambientale disposti dal Comando Provinciale di Salerno, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Battipaglia hanno scovato un soggetto intento a sversare, in un corso d’acqua affluente del fiume Tusciano, liquami inquinanti. I militari, nel notare l’inusuale presenza di una trattrice collegata ad una cisterna per trasporto liquidi dalla quale fuoriusciva una tubatura diretta in un canale di scolo, hanno constatato l’illecito sversamento dei liquidi dannosi. Desta scalpore il modus operandi utilizzato dal responsabile, il quale aveva approntato un vero e proprio impianto per lo “smaltimento” illecito dei rifiuti, collegando la cisterna ad una tubatura diretta in un canale appositamente realizzato confluente nel fiume Tusciano, per poi sversare quanto illecitamente raccolto dai pozzi neri lontano da occhi indiscreti ed in totale dispregio di ogni forma di cautela ed attenzione per l’ambiente. Giova evidenziare che l’individuazione dell’attività fraudolenta è risultata particolarmente faticosa, stante l’abile occultamento della trattrice e della cisterna, nonché del canale di scolo interrato, quindi non visibile, che si estendeva sotto un vasto appezzamento di terreno per circa 100 metri fino a confluire nel corso d’acqua affluente del fiume Tusciano. Il tutto veniva svolto senza le necessarie autorizzazioni previste per l’attività di raccolta e smaltimento rifiuti.  Appurata la situazione, i finanzieri hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria il proprietario della trattrice e della cisterna, per il reato di cui all’art. 256, comma 1, lett. a), del D. Lgs. n. 152/2006 (“Norme in materia ambientale”). Hanno proceduto, inoltre, al sequestro dei citati mezzi, sussistendo il pericolo che il responsabile potesse continuare la propria attività delittuosa. La condotta del reo, oltre a costituire una violazione penalmente sanzionata, denota un’assoluta mancanza di senso civico ed è da stigmatizzare in quanto dannosa per l’ambiente e lesiva dei fondamentali diritti tutelati dalla Costituzione, quale il diritto alla salute. I liquami, infatti, una volta sversati nel fiume Tusciano, confluivano direttamente in mare, inquinando inevitabilmente le acque balneabili ancora oggi frequentate da turisti e bagnanti. L’attività di servizio posta in essere dai militari della Guardia di Finanza di Battipaglia rientra in un piano di interventi contro i reati ambientali e testimonia il costante presidio e l’infaticabile presenza del Corpo sul territorio a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

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di Redazione
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