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Il comune:disposti specifici controlli sugli extracomunitari

“Sos rovistaggio” a Civitavecchia: “Colpa degli immigrati”


“Sos rovistaggio” a Civitavecchia: “Colpa degli immigrati”
30/08/2011, 13:08

“Sos rovistaggio” nei cassonetti dei rifiuti a Civitavecchia. Nel mirino dell’amministrazione comunale, che ha disposto specifici controlli, sono finiti gli oltre cento migranti richiedenti asilo, per lo più scappati dalla Libia, che si trovano nella ex caserma ‘De Carolis’, trasformata in Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara).
Si tratta di immigrati provenienti per lo più dall'Africa sub-sahariana e profughi afghani e pachistani indicati come i più dediti a rovistare nei cassonetti. “Nei prossimi giorni, attraverso la polizia municipale, sarà avviato un monitoraggio sul fenomeno del rovistaggio dei cassonetti”, ha annunciato in un comunicato l’assessore alla Protezione Civile del comune di Civitavecchia , Andrea Pierfederici (Pdl). La precisazione dell’assessore segue quanto sostenuto dal collega all’Ambiente, Giancarlo Frascarelli (Pdl), che aveva attribuito la scarsa igiene della città all’abitudine di non meglio specificati “stranieri” di rovistare nei cassonetti delle immondizie.
Dopo aver ricordato che agli ospiti della ‘De Carolis’ viene fornito tutto l’occorrente, sia in termini alimentari che igienico sanitari, ed aver invitato la cittadinanza a non dare agli stranieri, nè l’elemosina, nè elettrodomestici o altri oggetti in disuso, Pierfederici spiega che “il rovistaggio e l’accattonaggio sono dovuti a forme culturali presenti in alcune zone dell’Africa sub - sahariana, in particolare nelle bidonville alla periferia dei grandi agglomerati urbani, ed attestano la grande disperazione che caratterizza le zone di provenienza di queste persone”.

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di AnFo
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