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Il nome del Ministro coinvolto nella indagine della "cricca"

Sospetti sui rapporti tra Anemone e Scajola


Sospetti sui rapporti tra Anemone e Scajola
23/04/2010, 10:04

PERUGIA - Non si sono fermate le indagini sulla cosiddetta "cricca" di persone che avevano gli appalti pubblici dalla Protezione Civile, tramite i loro rapporti con Guido Bertolaso ed altri esponenti del governo. In particolare è stato scoperto che uno dei principali imputati della vicenda, l'imprenditore Diego Anemone, era solito servirsi di due prestanome, per gestire i propri giri di denaro. Uno dei due è il commercialista Stefano Gazzani, che risulta aver versato sul proprio conto oltre un milione di euro, che poi sono stati interamente versati a favore della "Erreti film", la compagnia di produzione cinematografica di proprietà di Rosanna Thau (moglie di Angelo Balducci, un altro degli indagati) e di Vanessa Pascussi (moglie di Anemone). La spiegazione che ha dato Gazzani - che si trattasse del ricavato della vendito di alcuni lingotti d'oro, lasciatigli da un nonno con la passione del cinema - non è stata ritenuta credibile.
Un altro dei prestanomi di Anemone, secondo la Procura di Perugia, è l'architetto Angelo Zampolini, sul cui conto sono passati 500 mila euro che poi sarebbero stati dati al Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, affinchè acquistasse una casa per la figlia. Ed è su questo che stanno indagando i magistrati, che valutano la possibilità che il pagamento fosse collegato alla cessione di appalti che lo stesso Scajola avrebbe potuto dare alle società di Anemone, quando il primo era Ministro dell'Interno, nel governo Berlusconi II

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di Antonio Rispoli
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