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Il ragazzo ricoverato da lunedì pomeriggio

Sospetto caso di meningite: grave studente 14enne


Sospetto caso di meningite: grave studente 14enne
18/04/2012, 18:04

SARNO – Sospetto caso di meningite a Sarno. Da lunedì pomeriggio, un ragazzo di 14 anni, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cotugno di Napoli, nel reparto malattie infettive.
Il quattordicenne è stato sottoposto a tutti gli accertamenti necessari, ma i medici invitano alla cautela e non intendono sbilanciarsi fino a quando il sospetto non troverà conferma negli esiti dell'esame del liquor.
L'allarme è scattato l'altro ieri pomeriggio quando il ragazzo, residente a Sarno, è giunto al pronto soccorso dell'ospedale Villa Malta, a causa di febbre alta associata ad uno stato confusionale. Sintomi che hanno subito indotto i medici del pronto soccorso ad ipotizzare una diagnosi di meningite. Un sospetto avallato presto anche dai rianimatori del presidio, che hanno disposto l'immediato trasferimento del 14enne al reparto di malattie infettive del più attrezzato ospedale Cotugno, per sottoporlo ad ulteriori e più specifici accertamenti.
La conferma di quello che, al momento, è un presunto caso di meningite potrebbe arrivare dagli esiti delle analisi colturali eseguite sul liquor del ragazzo, i cui risultati saranno disponibili solo tra qualche giorno.
Nel frattempo, ieri mattina dalla direzione sanitaria dell'ospedale di Sarno sono state avviate subito le procedure per l'attivazione del protocollo operativo previsto. Una prassi, in presenza di casi sospetti. “Non abbiamo avuto alcuna conferma dall'ospedale Cotugno. È un caso sospetto, non accertato”, tiene a precisare il direttore sanitario dell'ospedale di Sarno Giuseppe Crescenzo.
Allertato anche il dipartimento di prevenzione dell’Asl, avviata l’indagine epidemiologica a carico dei familiari del minore. È stato contattato, nella stessa mattinata di ieri, anche il dirigente scolastico dell’istituto superiore cittadino dove il 14enne frequenta la prima classe, che ha fornito l’elenco di insegnanti e compagni di classe che potrebbero essere sottoposti a profilassi. Un protocollo già definito, come spiega il sindaco Amilcare Mancusi che ha delegato il suo assessore alla sanità, nonché medico dell’ospedale di Sarno, Reziero De Vivo a seguire la vicenda con particolare attenzione.
“Il protocollo prevede il trattamento farmacologico dei familiari – chiarisce il primo cittadino - e di quanti hanno avuto contatti diretti con il "malato". Generalmente, non è prevista la chiusura di scuole ma al massimo una profilassi per i compagni di classe e una disinfestazione per la sola aula o per i servizi frequentati dallo stesso alunno. Inoltre, per eventuali provvedimenti e/o profilassi bisogna sempre aspettare la richiesta formale della Asl che non è ancora pervenuta formalmente”.

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di Erika Noschese
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