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Il grido del Coisp sul centro d'accoglienza di Crotone

Sovraffollamento e pericolo di salute: e l'eccellenza?


Sovraffollamento e pericolo di salute: e l'eccellenza?
29/09/2009, 04:09

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato del Coisp datato 29 settembre 2009 e dall'oggetto: "sovraffollamento e pericolo di salute. Ecco cosa è il centro d'accoglienza definito d'eccellenza di Crotone. Il Coisp: ma l'eccellenza dov'è?"


“Predisporre un piano straordinario di assegnazione di personale da destinare esclusivamente e definitivamente alle esigenze degli Uffici Immigrazione delle Questure competenti sui Centri di accoglienza e sui Centri di accoglienza richiedenti asilo. Prevedendo inoltre  che la vigilanza ed ogni altro servizio di Polizia di Stato presso i Centri di accoglienza e i Centri di accoglienza richiedenti asilo siano effettuati da personale specificamente selezionato e istruito per tali compiti alle dirette dipendenze della Direzione Generale per l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, sgravando in tal modo le Questure da compiti di carattere e di rilievo nazionali”. E’ questo quanto chiede Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia, prendendo a prestito le parole delle interpellanze parlamentari presentate sull’argomento da Dorina Bianchi e Angela Napoli.   “La vigilanza del Centro - dice Franco Maccari -  infatti, che fino a qualche tempo fa era garantita dal personale del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria, oggi è affidata ai 100 militari inviati dal Ministero nell’ambito delle misure del c.d. pacchetto sicurezza, mentre l’attività amministrativa viene tuttora svolta da circa 20 operatori dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone. Allo scadere delle disposizioni  la vigilanza del Centro sarà nuovamente affidata alla competenza della Questura di Crotone e in particolare all’Ufficio Immigrazione, che dal 1995 – data di istituzione della Questura – conta sempre il medesimo numero di unità di organico”. “Nei giorni drammatici degli sbarchi a Lampedusa, - continua il leader del Coisp - il Centro di prima accoglienza di Crotone, il più grande d’Europa, ha vissuto un’emergenza forse mai sperimentata nei suoi primi 10 anni di vita. L’emergenza ha un nome: sovraffollamento; e finora non s’è tradotto in allarme solo perché da quelle parti non ci sono sbarchi, sebbene dopo ogni nuovo arrivo si smisti qui qualche rifugiato. Del Cpa calabrese - dice ancora Maccari -  dicono tutto i numeri: i migranti ospitati attualmente al Sant’Anna sono 1800, la capienza massima è di 1200. “Vi è di più - continua il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia - in questi giorni si stanno verificando casi di malattie infettive portate probabilmente proprio dalle persone che arrivano al centro. Persone che vengono direttamente in contatto con gli Operatori di Polizia mettendo a serio rischio l’incolumità degli stessi”. “Chiediamo – conclude Franco Maccari – che il Governo intervenga immediatamente per regolarizzare il regime di accoglienza in questo come in tutti quei centri in cui manca totalmente il controllo sanitari sui profughi che sbarcano e dove il primo contatto avviene proprio con gli Operatori di Polizia che rischiano quotidianamente la loro vita e salute”.

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di Redazione
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