Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Spaccarotella: "Non volevo uccidere nessuno"


Spaccarotella: 'Non volevo uccidere nessuno'
06/05/2009, 12:05

Oggi è stato il giorno delle dichiarazioni spontanee di Luigi Spaccarotella, l'agente di Polizia imputato di omicidio nei confronti di Gabriele Sandri, avvenuto nell'area di servizio di Badia al Pino, sulla A1, in provincia di Arezzo. "Non c'era volontà di causare la morte di nessuno. Volevo solo fermare qualcosa che stava succedendo e fare il mio lavoro", ha iniziato per poi continuare secondo l'alibi già esposto, indirettamente, dal suo legale e dai testimoni della Difesa: il colpo è partito accidentalmente, dopo che lui aveva sparato un primo colpo in aria. A scusante di questo, Spaccarotella ha sottolineato di soffrire di asma da quando aveva 16 anni e che quindi la breve corsa che ha fatto per seguire la macchina che cominciava ad avviarsi verso l'uscita dell'area di servizio l'aveva lasciato senza fiato; a quel punto era partito il secondo proiettile, che ha colpito mortalmente Sandri al collo. Proiettile che, sempre secondo l'imputato e il suo legale, è stato deviato dalla rete metallica che impedisce l'accesso dall'area di servizio in autostrada.
Dopo di lui è stato sentito il medico legale di Parte Civile, che ha dimostrato come il proiettile nel momento in cui ha perforato il finestrino, prima di colpire Sandri, aveva una traiettoria stabile, incompatibile con l'ipotesi di una deviazione..
Ma non è stata una udienza tranquilla. Durante l'esame dell'imputato si sono sentite parole come "Assassino, diccila verità", provenienti dal pubblico presente. Inoltre fuori al Tribunale sono stati stesi per terra tre maxistriscioni, con le scritte: "E' ora che sia fatta giustizia per Gabriele. Bronchite asmatica più stress = il vostro certificato per uccidere. Vergognatevi".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©