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Spacciavano alle case gialle: fratelli in manette a Napoli


Spacciavano alle case gialle: fratelli in manette a Napoli
15/09/2010, 13:09


NAPOLI - Ieri sera, gli agenti del Commissariato di Polizia “San Giovanni Barra”, hanno arrestato i fratelli L.A. 20enne e S.A. 17enne, entrambi napoletani, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. L’arresto è avvenuto nell’ambito di un’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti molto radicato nel Quartiere Barra ed in particolare nella zona delle cosiddette “Case Gialle”, area controllata dagli affiliati al clan degli Aprea-Cuccaro. Le indagini avevano portato all’individuazione dei due fratelli quali spacciatori abituali della zona e pertanto ieri pomeriggio i poliziotti si sono posizionati all’esterno dei fabbricati B1 e B2 senza farsi notare. L’appostamento ha dato subito i suoi frutti in quanto gli agenti hanno potuto tranquillamente osservare l’attività svolta dai due fratelli in concorso con un loro complice non ancora identificato. I tre, dopo aver preso un sacchetto nelle cantinole di pertinenza allo stabile ed averlo riposto sotto una tettoia, hanno iniziato a ricevere clienti e a scambiare dosi di sostanza stupefacente con denaro. Verso sera, approfittando di un momentaneo allontanamento dei tre dalla scena, gli agenti si sono recati alle cantinole. Riusciti a raggiungerle, hanno poi scoperto che tra la scale X e la scala Z c’era una cassetta di plastica a muro, non dissimile a quelle di derivazione per i cavi telefonici. L’hanno quindi aperta ed all’interno vi hanno trovato un sacchetto contenente a sua volta un altro sacchetto di cellophane con all’interno della marijuana, tre bilancini di precisione, due walkie takie e numerose bustine di plastica trasparente a chiusura ermetica. E’ bastato attendere qualche minuto e L.A. è stato sorpreso mentre andava a prelevare dell’altra sostanza. Alla vista dei poliziotti il ragazzo ha giustificando la sua presenza con la necessità di espletare un bisogno fisiologico. Poco dopo è giunto presso le cantinole S.A., che non vedendo rientrare il fratello aveva pensato di cercarlo personalmente. Anche lui è stato quindi fermato ed una immediata perquisizione personale ha portato al rinvenimento di 315 euro in banconote di vario taglio, sicuro provento dell’attività illecita svolta. I poliziotti si sono quindi recati presso la tettoia, dove il giovane tuttora non identificato aveva nascosto un sacchetto di plastica, ed infatti hanno trovato due confezioni di plastica trasparente ermeticamente sigillate, contenenti anch’esse marijuana. A questo punto gli agenti si sono recati a casa dei due fratelli ed in seguito ad una perquisizione domiciliare hanno trovato, all’interno di una cassetta metallica posta in un armadio della camera da letto, altri 500 euro in banconote di vario taglio. Durante l’esecuzione della perquisizione domiciliare, un giovane con in mano una banconota da 10 euro si è poi rivolto ad uno dei poliziotti chiedendogli della marijuana. Accortosi della gaffe, il ragazzo ha confidato ai poliziotti di recarsi spesso nella zona per acquistare marijuana. I due ragazzi sono stati pertanto arrestati. Il maggiore, pregiudicato, è stato condotto presso il Carcere di Poggioreale mentre il fratello minore è stato invece accompagnato al Centro di Prima accoglienza dei Colli Aminei. La marijuana sequestrata è risultata essere pari a circa 72 grammi mentre il denaro contante sequestrato è stato di 815,00 euro.

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di Redazione
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