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La droga proveniva dalla Colombia

Spacciavano cocaina in oratorio a Padova: 20 arresti

La banda si serviva anche di affiliati al clan dei Casalesi

Spacciavano cocaina in oratorio a Padova: 20 arresti
15/06/2012, 09:06

PADOVA - A conclusione di un'indagine durata quasi due anni, i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Padova hanno sgominato un'organizzazione di trafficanti di droga che spacciava cocaina in un oratorio di Padova, dove aveva nascosto un vero e prorpio arsenale di guerra, comprendente anche esplosivi.

L'operazione, denominata "Persicus", vede impegnati circa 400 militari dell'Arma, che dalle prime ore dell'alba stanno eseguendo in diverse città d'Italia (Padova, Venezia, Verona, Vicenza, Ravenna, Rovigo, Ferrara, Pisa e Brindisi) una ventina di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Venezia Roberta Marchiori su richiesta del pm Rita Ugolini della Direzione distrettuale antimafia di Venezia.

Al vertice dell'organizzazione c'era il figlio del braccio destro di Felice Maniero, ex capo della cosiddetta "mafia del Brenta". La cocaina veniva fatta arrivare dalla Colombia tramite corrieri ecuadoriani che si affidavano ad alcuni membri del clan dei Casalesi per quanto riguarda il recupero del denare per le "partite" non pagate. La droga, durante il trasporto, veniva nascosta dentro tavole di legno e, una volta arrivata, veniva venduta ad un prezzo che oscillava tra i 50 e i 95 euro al grammo, a seconda della qualità e del livello di fidelizzazione del cliente. Lo spaccio aveva luogo principalmente allìinterno di un circolo ricreativo adiacente ad una chiesa di Padova.

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di Vanessa Ioannou
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