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Firmato il decreto: elezioni anticipate a novembre

Spagna: Josè Luis Zapatero scioglie le Camere

Il premier socialista esce di scena: “Lascio la politica”

Spagna: Josè Luis Zapatero scioglie le Camere
26/09/2011, 19:09

MADRID – Travolto dalla crisi economica e anche dalla protesta degli “Indignados”, il premier socialista spagnolo ha deciso di gettare la spugna. Josè Luis Zapatero ha sciolto oggi formalmente le Camere (il decreto di scioglimento è stato firmato da re Juan Carlos di Borbone e sarà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale) e ha convocato, come già previsto per il 20 novembre, le elezioni anticipate. L’era Zapatero, dunque, ha ormai i giorni contati e le prossime elezioni saranno le prime, da 25 anni, a non vedere Zapatero candidato. Il leader socialista spagnolo, al potere dal marzo 2004, ex icona della sinistra europea, impantanato da tre anni nella più grave crisi economica che il Paese abbia conosciuto da 80 anni, non sarà infatti candidato a nulla. La campagna elettorale inizierà il 4 novembre e il nuovo Parlamento sarà convocato il 13 dicembre, ha precisato lo stesso Zapatero. Per quanto riguarda lo scioglimento anticipato delle Camere, e la convocazione dei comizi elettorali per novembre, questo era stato anticipato dallo stesso Zapatero lo scorso luglio, dopo l’ondata di proteste e scioperi dovuti alla grave crisi economica che ha colpito il Paese iberico. A 51 anni, Josè Luis Zapatero ha anche ufficializzato oggi il suo ritiro dalla politica attiva: per lui, ha spiegato, “si conclude una tappa” e prende fine “l’attività politica di primo piano”. Cosa farà dopo non è chiaro, ma la cosa certa è che sta costruendo una casa in una grande proprietà a Leon, in Castiglia, dove andrà a vivere dopo le elezioni con la moglie, la cantante lirica Sensoles, e con le due figlie.

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di Antonio Formisano
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