Cronaca / Nera

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Arrestata anche Ermelinda Pagano, la moglie del boss Amato

Spallata agli scissionisti, 109 ordinanze di custodia


Spallata agli scissionisti, 109 ordinanze di custodia
19/05/2009, 10:05

Doppio colpo delle forze dell’ordine contro la malavita organizzata: mentre sul versante dei Casalesi veniva arrestato Franco Letizia, ritenuto reggente dei Bidognetti dopo l’arresto di Giuseppe Setola, a Napoli la Dda metteva a segno una maxi operazione da 109 ordinanze di custodia contro il clan Amato-Pagano, da pochi giorni decapitato con l’arresto di ‘a Vecchiarella, il boss Raffaele Amato (nella foto), bloccato a Marbella tra sabato 16 e domenica 17. Al momento non è ancora noto quante delle 109 ordinanze siano state eseguite visto che l’operazione, avviata all’alba, è ancora in corso. Sono impegnati uomini della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia per i reati di omicidio, associazione camorristica, traffico di stupefacenti, riciclaggio di denaro.

Un vero e proprio scacco agli scissionisti, il clan nato da una costola del gruppo capeggiato dei Di Lauro che fu protagonista della guerra di camorra combattuta proprio contro gli uomini di Ciruzzo ‘o milionario per il controllo delle piazze di spaccio dell’area nord di Napoli e che, uscito vincitore, ora estende la sua influenza sui quartieri di Secondigliano e Scampia, ma anche sui comuni di Melito, Arzano, Casavatore e Mugnano. Il capo, Raffaele Amato, aveva trovato rifugio in Spagna, isola felice della camorra, da dove gestiva un proficuo traffico di stupefacenti assicurando rifornimenti alle piazze napoletane.

Tra gli arrestati figura anche Ermelinda Pagano, 44 anni, moglie di Amato e sorella di Vincenzo e Cesare Pagano, elementi di spicco del sodalizio criminale. Dietro le sbarre anche lo stesso Vincenzo Pagano, che, ritengono gli inquirenti, era il vice del capo degli scissionisti e quindi suo naturale successore dopo l’arresto del boss. A finire in manette anche otto, compreso un intero nucleo familiare composto da mamma e tre figlie. Uno degli arrestati è stato sorpreso dalle forze dell’ordine in un hotel di Licola-Lago Patria, sul litorale flegreo, dopo aver consumato un rapporto sessuale con una donna che, però, non era ricercata. Un’altra persona, anch’essa raggiunta dal provvedimento, è stata invece fermata mentre cercava di scappare portando con sé medicine e vestiti.

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di Nico Falco
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