Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Sgominata una piazza di spaccio vicina alla roccaforte

Spallata ai Gionta: 29 arresti, fermato anche un carabiniere


Spallata ai Gionta: 29 arresti, fermato anche un carabiniere
24/06/2009, 17:06

Questa mattina all’alba carabinieri e polizia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 29 persone, ritenute elementi di spicco del clan Gionta, egemone a Torre Annunziata. L’operazione, denominata “Alta Marea 2”, segue “Alta Marea” del 4 novembre scorso, quando tra le fila del clan furono fatti 80 arresti, e l’operazione “Fortapasc”, con 16 arresti il 10 gennaio scorso. L’indagine che ha portato agli arresti di oggi si basa soprattutto su riprese di telecamere di sorveglianza ed ha permesso di ripulire una delle principali piazze di spaccio di cocaina di Torre Annunziata, nei pressi di palazzo Fienga, roccaforte del clan. Gli occhi elettronici puntati tra via Bertone e via Castello hanno permesso di ricostruire le varie fasi dello spaccio e riconoscere i coinvolti. Hanno contribuito all’indagine anche alcuni collaboratori di giustizia che in passato avevano fatto parte del clan Gionta.
Gli affari illegali dei Gionta nella zona, tra spaccio ed estorsioni, secondo gli inquirenti fruttavano un piccolo patrimonio. Soltanto la vendita degli stupefacenti assicurava al clan circa 170mila euro al giorno. Tra gli arrestati nell’operazione di stamattina c’è anche un carabiniere della Compagnia di Torre Annunziata: avrebbe informato il capoclan Pasquale Gionta (figlio di Valentino Gionta e attualmente detenuto in regime di 41bis) e gli altri affiliati di blitz ed interventi delle forze dell’ordine. Tutti favori che sarebbero stati, secondo gli inquirenti, ben pagati.
 

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©