Cronaca / Nera

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Respinti i ricorsi, carcere a vita per boss di "Gomorra"

Spartacus, la Cassazione conferma tutte le condanne


Spartacus, la Cassazione conferma tutte le condanne
15/01/2010, 21:01

NAPOLI – I giudici hanno messo, nero su bianco, la parola fine. Nessun ricorso sarà più presentabile, nessuno sconto di pena pioverà dal cielo. Le pene inflitte ai 24 imputati del processo Spartacus sono ormai definitive con la parola della Cassazione. Tutte confermate.
Alla fine del processo di primo grado, i giudici della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere avevano comminato a 16 imputati altrettanti ergastoli. Carcere a vita. Quello che fa più paura ai boss della camorra, l’idea di non poter mai più rivedere la luce del sole. Di essere seppelliti vivi. E questa volta la Giustizia si era abbattuta sul gotha del sodalizio dei Casalesi, sui personaggi più importanti della camorra casertana. Nel giugno 2008 era arrivata la sentenza della I sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli. Pene confermate. Nel dicembre scorso, infine, il pg aveva chiesto la conferma della sentenza. Che è arrivata questa sera.I reati vanno a vario titolo dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’omicidio, all’estorsione.
Tutti i ricorsi presentati (in totale 24) sono stati bocciati dalla prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Edoardo Fazzioli.

L’ELENCO DEGLI IMPUTATI
Sono stati confermati i 16 ergastoli ad altrettanti elementi di spicco dei Casalesi: Francesco Schiavone (detto Sandokan), Francesco Schiavone (omonimo e cugino del boss, detto Cicciariello), Francesco Bidognetti (detto Cicciotto ‘e Mezzanotte), Raffaele Diana, Giuseppe Caterino, Walter Schiavone, Cipriano D’Alessandro, Enrico Martinelli, Alfredo Zara, Giuseppe Diana, Sebastiano Panaro, Luigi Venosa, Vincenzo Zagaria, Mario Caterino, Antonio Iovine e Michele Zagaria (questi ultimi tre sono latitanti).
Gli altri imputati nel processo di oggi (in totale 24) sono: Antonio Basco (21 anni di reclusione), Luigi Diana (16 anni), Nicola Pezzella (15 anni), Dario De Simone (15 anni), Franco Di Bona (14 anni), Carmine Schiavone (10 anni e sei mesi), Guido Mercurio (9 anni), Corrado De Luca (8 anni, latitante), Alberto Di Tella (4 anni), Giuseppe Quadrano (4 anni) e Vincenzo Della Corte (3 anni e 3 mesi); Vincenzo Schiavone (2 anni, con sospensione condizionale concessa dalla Corte di Assise di Napoli). In appello erano stati condannati alla pena di 30 anni di reclusione Pasquale Apicella e Giuseppe Russo.

LA SODDISFAZIONE DI BASSOLINO
“La conferma da parte della Cassazione di tutte le condanne per le sentenze del processo Spartacus è motivo di grande soddisfazione per le persone e per le forze che hanno combattuto e contrastato la camorra e il clan dei casalesi e dimostra che lo Stato può sconfiggere le organizzazioni camorristiche”, dichiara il presidente della regione Campania Antonio Bassolino.
“Si tratta di una sentenza dal forte valore simbolico: la condanna definitiva dei principali esponenti di uno dei clan più radicati e pericolosi della nostra regione contribuisce a diffondere tra i cittadini, gli operatori delle forze dell'ordine e chi quotidianamente combatte i clan la fiducia che la legalità può vincere e la certezza della pena è un obiettivo realizzabile”, conclude Bassolino.

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di Nico Falco
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