Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Contro i tagli iniqui. Parla la presidente di Federfarma

Spending review: farmacie sul piede di guerra. Serrata il 26


Spending review: farmacie sul piede di guerra. Serrata il 26
10/07/2012, 15:07

ROMA - “Il Consiglio di presidenza ha ipotizzato la serrata delle farmacie per il 26 luglio per protestare contro le misure della spending review”: ad annunciarlo è la presidente di Federfarma, Annarosa Racca. I tagli previsti dal decreto di spending review, ha sottolineato Racca nel corso di una conferenza stampa nella sede di Federfarma, “sono insopportabili e vanno al di là della possibilità che ha una farmacia del servizio sanitario nazionale di rimanere aperta”.
Il decreto sulla spending review individua per la farmaceutica territoriale un nuovo tetto di spesa pari all’11,5 per cento (rispetto al precedente 13,3 per cento). Per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto è del 3,2 per cento (rispetto al precedente 2,4 per cento). “Non è che si è diminuito dal 13,3 per cento al 13,2-13,1 per cento. Si va all'11,5 per cento. Vuol dire che a settembre-ottobre i soldi saranno finiti”, ha ammonito la Racca in conferenza stampa.
Nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale viene confermato il meccanismo di ripiano totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti). Per lo sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino ad oggi è stato tutto a carico delle regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50 per cento del totale.
“La spending review è fortemente iniqua, taglia l’unica spesa che è sotto controllo e sotto il tetto. Protesteremo e continueremo a protestare anche fino alla disdetta della convenzione”, ha detto la Racca. Secondo i calcoli di Federfarma, la spending review comporterà tagli, nel 2013, per ulteriori 40.000 euro per ogni singola farmacia, oltre alle trattenute già previste.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©