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Sperone, scoperto lavoratore in nero


Sperone, scoperto lavoratore in nero
11/07/2011, 15:07

L’attività di contrasto al lavoro nero sviluppata dalle Fiamme Gialle di Avellino nel periodo estivo si indirizza in maniera particolare verso le attività commerciali che più di altre possono nascondere fenomeni d’irregolarità nei rapporti di lavoro subordinato. In tale contesto nella serata dello scorso 9 luglio, in orario di particolare attività, militari della Tenenza di Baiano hanno eseguito un accesso ispettivo presso un noto ristorante-pizzeria di Sperone (AV).

L’intervento, alla luce di quanto di recente previsto dalla legge nr. 183/2010 (“Nuove disposizioni a contrasto del lavoro sommerso”) che ha “cucito” indosso al militare della Guardia di Finanza l’abito di un vero e proprio ispettore del lavoro, è stato finalizzato alla verifica delle posizioni di lavoratori e di dipendenti per quanto attiene la regolarità d’inquadramento occupazionale.

Nell’ambito delle operazioni di controllo, tese anche al riscontro del regolare assolvimento degli obblighi retributivi e previdenziali (contributivi e assicurativi) da parte del datore di lavoro, si è proceduto dapprima all’identificazione di tutti i 5 lavoratori presenti all’atto dell’intervento e, contestualmente, ad assumere in atti dagli stessi tutte le informazioni inerenti il rapporto di dipendenza in atto con l’impresa.

Successivamente, dopo aver acquisito, laddove presente, la documentazione inerente la loro posizione lavorativa, quanto “fotografato” all’atto dell’accesso è stato oggetto, presso gli uffici della Tenenza, di accurata verifica ed attento riscontro: la posizione di uno dei cinque lavoratori intenti alla propria attività all’interno del locale è risultata completamente “in nero” in quanto nessuna delle scritture obbligatorie per legge registrava la presenza del dipendente, probabilmente “assunto” in relazione al maggiore carico di lavoro del periodo estivo.

Al termine degli accertamenti nei confronti del titolare dell’attività, identificato per tale S.M. (di anni 53), nato ad Avella, non poteva che scattare la segnalazione prevista per aver impiegato un lavoratore subordinato senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro e in assenza delle altre incombenze previste per legge (registrazione sul libro unico del lavoro e consegna al dipendente di copia della documentazione di assunzione).

L’intervento si inserisce nel quadro dell’efficace sinergia che, sulla scia della convenzione in essere tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale ed il Comando Generale della Guardia di Finanza, ha portato il Comando Provinciale e la Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino ad un programma d’interventi che vede in azione, fianco a fianco, militari della Guardia di finanza (impegnati tutti i reparti del Corpo della provincia) e funzionari della D.P.L. in settori di volta in volta stabiliti in relazione alla loro maggiore “pericolosità”. In tale quadro di cooperazione la giornata di domani vedrà un ulteriore incontro presso la D.P.L. per definire le linee d’azione del prossimo trimestre.

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di Redazione
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