Cronaca / Giudiziaria

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Il sottosegretario annuncia le proprie dimissioni

"Spese pazze" in Sardegna: la Barracciu rinviata a giudizio


'Spese pazze' in Sardegna: la Barracciu rinviata a giudizio
21/10/2015, 15:46

CAGLIARI - Il sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu è stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Cagliari, con l'accusa di peculato. L'accusa riguarda l'uso dei soldi che ha ricevuto dalla Regione Sardegna, quando era consigliere regionale, per la comunicazione politica. Soldi che invece, secondo l'accusa, avrebbe speso per se stessa. Nè da questo punto hanno convinto i magistrati le memorie difensive, considerate lacunose. Per questo il Gip ha accolto la richiesta del Pm, stabilendo il 2 febbraio 2016 come data della prima udienza. 

La risposta della Barracciu arriva con una nota in cui annuncia le proprie dimissioni: "La notizia del rinvio a giudizio mi colpisce ed amareggia sia dal punto di vista personale, sia da quello dell’impegno e del lavoro che ho profuso in questi anni di politica ed amministrazione e che ho continuato a mantenere anche al governo. Con una dedizione assoluta all’incarico che mi è stato affidato e che riguarda il bene forse più prezioso del nostro Paese: la valorizzazione della sua bellezza, della sua cultura, della sua storia. Sono fiduciosa nel percorso della Giustizia e affronterò il processo con determinazione e serenità, nella certezza di essere totalmente innocente. Voglio, inoltre, con lo spirito di responsabilità che da sempre mi accompagna, evitare che strumentalizzazioni politiche e mediatiche coinvolgano l'attività del Governo e il fondamentale processo di riforma e di cambiamento che sta portando avanti per il bene del Paese.  Per questo ritengo doveroso dimettermi dall'incarico di Sottosegretario ed avere tutta la libertà e l’autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta". 

In questa maniera sono state silenziate le proteste del Movimento 5 Stelle, che hanno cominciato subito a chiedere le dimissioni del sottosegretario. 

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di Antonio Rispoli
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