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Sono salvi per miracolo. Lei è in prognosi riservata

Spinge l'ex fidanzata giù dal viadotto, poi si butta con lei

Lui non riusciva ad accettare che la loro storia era finita

Spinge l'ex fidanzata giù dal viadotto, poi si butta con lei
19/03/2012, 09:03

FOSSOMBRONE (PESARO) - "E' tutta colpa mia" continua a ripetere Saimo Lucchetti, muratore di 23 anni, autore dell'ennesimo caso di amore criminale che, questa volta, ha messo in pericolo la vita di Andrea Toccaceli, studentessa di 18 anni ed ex fidanzata di Lucchetti. Quest'ultimo non ha mai accettato di essere stato lasciato da Andrea, che lo scorso ottobre ha deciso di porre fine alla loro storia durata un anno, e senza rassegnarsi ha sempre continuato a cercarla, a telefonarle, fino a che sabato notte, a distanza di mesi, ha deciso di aspettarla sotto casa e di "vendicarsi".

La ragazza, dopo una serata in discoteca con le amiche, è tornata a casa intorno alle 5,00. Lucchetti, cogliendola di sorpresa, è entrato con lei nell'androne del palazzo, dove hanno cominciato a discutere, fino a che il ragazzo ha perso il controllo e ha iniziato a picchiarla sferrandole calci e pugni, facendole perdere i sensi. A quel punto ha caricato la ragazza in auto pensando, probabilmente, che fosse morta. Una volta giunti sul viadotto della strada statale 73 bis a Fossombrone Lucchetti ha spinto la ragazza giù dal viadotto e dopo poco si è buttato a sua volta nel vuoto, oltre il guardrail, compiendo un volo di 15 metri. I ragazzi si sono miracolosamente salvati grazie al terreno morbido, che ha attutito la caduta, altrimenti sarebbero morti sul colpo. Lucchetti ha riportato ferite e traumi guaribili in 60 giorni, mentre le condizioni della ragazza sono più gravi: è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico ed ora si trova in prognosi riservata.

I carabinieri di Fano, diretti dal capitano Cosimo Giovanni Petese, coordinano le indagini e stanno raccogliendo le testimonianze di quanti possono aver visto o sentito qualcosa. Tra questi ci sono alcuni vicini di casa di Andrea, fra cui sua zia, che hanno sentito chiasso verso l'alba e che hanno visto i due giovani allontanarsi in macchina. La madre di Andrea, invece, in casa con gli altri due figli rispettivamente di 15 e 3 anni, non si è accorta di nulla, dal momento che la sua camera da letto si trova dalla parte opposta rispetto al luogo in cui è avvenuta l'aggressione. Però è stata proprio la madre della ragazza, non vedendo ancora rientrare sua figlia ieri mattina, a dare l'allarme ai carabinieri.

"E' stata colpa mia, tutta colpa mia" ammette lucidamente Saimo agli investigatori, che stanno ancora cercando di ricostruire nei dettagli cosa è accaduto sul viadotto, escludendo la possibilità che Andrea abbia tentato di fuggire o di scavalcare i guardrail, alto circa un metro e mezzo.

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di Vanessa Ioannou
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