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La polizia intervenuta per Casapound e per la Rete

Stabili occupati a Napoli: sgombero 'bipartisan'


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Stabili occupati a Napoli: sgombero 'bipartisan'
01/12/2009, 15:12

NAPOLI – Sono stati sgomberati all’alba i due stabili recentemente occupati da attivisti di sinistra e di destra. La polizia è intervenuta nel quartiere Materdei, dove i ragazzi di CasaPound avevano occupato un ex monastero, e in via Salvator Rosa, dove era stato occupato l’edificio dell’ex scuola Schipa. La digos ha denunciato per occupazione di struttura pubblica sia i 32 attivisti della Rete Antifascista e antirazzista, sia i sei aderenti a Casapound. Solo alla ex scuola Schipa i ragazzi della Rete si sono inizialmente rifiutati di aprire la porta, aprendo però quando gli agenti hanno iniziato ad usare il flex.
Le due strutture sono state riaffidare al Comune, che ha già avviato i lavori per murarne gli ingressi ed impedire nuove occupazioni abusive.
In un comunicato, la Rete accusa le istituzioni di “sgombero concordato”, perché a loro dire c’erano pochi ragazzi di CasaPound che pernottavano nell’ex convento. Fonti investigative fanno notare che, mentre gli attivisti di sinistra erano più numerosi e potevano contare anche sul sostegno di disoccupati, CasaPound a Napoli è rappresentata da pochissimi aderenti, circa 25 secondo le stime della Questura.
Le indagini continuano sulle aggressioni che sono state denunciate sia dalla Rete che da CasaPound.
Nel video allegato, le interviste raccolte all'esterno del convento di Materdei e in via Salvator Rosa.

(Nella foto, la ex scuola Schipa)

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di Nico Falco
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