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L'accusa per Burtone è di omicidio preterintenzionale

Staccata la spina a Maricica: era in coma irreversibile


Staccata la spina a Maricica: era in coma irreversibile
16/10/2010, 09:10

ROMA - Non c'è stato più nulla da fare per Maricica Hahaianu, l'infermiera rumena di 32 anni, madre di un bambino di 3, che venerdì scorso alla stazione della metropolitana Anagnina ha avuto una grave colluttazione con il ventenne Alessio Burtone, con il quale poco prima aveva avuto una discussione alla biglietteria e che per adesso si trova agli arresti domiciliari. Dopo aver ricevuto un pugno in faccia nella totale indifferenza dei passanti, la donna è caduta battendo la testa a terra, come mostrano le immagini della videosorveglianza. La donna è stata ricoverata al Policlinico Casalino, ma negli ultimi giorni le sue condizioni sono peggiorate. Ieri sera, alle ore 21,31, i medici hanno deciso di staccare la spina all'infermiera rumena, ormai in coma irreversibile.
Ieri pomeriggio i familiari si sono recati all'ospedale per dare un ultimo saluto a Maricica. Il marito, Adrian, che fino alla notizia dell'assenza di attività celebrale aveva voluto credere nella possibilità di un miglioramento delle condizioni di salute di sua moglie, si è dovuto arrendere alla realtà dei fatti. Ricordando sua moglie, ha detto: "Mia moglie spesso rientrando a casa dopo il lavoro diceva: 'Siamo riusciti a salvare una vita'. Purtroppo questa volta nessuno è riuscito a salvare lei".
Si aggrava, intanto, la posizione di Alessio Burtone. Il giovane, descritto da amici e conoscenti come un bravo ragazzo, si è detto pentito del gesto. Il suo avvocato, Fabrizio Gallo, ha spiegato che le lesioni riportate dalla donna non sono state provocate dal pugno sferratole in volto dal ragazzo, bensì dalla caduta; pertanto al giovane verrà contestato il reato di omicidio preterintenzionale e non di omicidio volontario. Ciò non esclude, tuttavia, che la posizione del ragazzo possa aggravarsi ulteriormente.

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di Vanessa Ioannou
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